CALIFORNIA, DIVIETO ALLE PELLICCE DAL 2023

CALIFORNIA, DIVIETO ALLE PELLICCE DAL 2023

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Fra quattro anni in California non sarà più lecito fabbricare, vendere e acquistare nessun capo d’abbigliamento (anche borsa e scarpa) in pelliccia. Come riporta l’Agi a mettere la firma su questa riforma il governatore Gavin Newson, che ha reso la California il primo stato a bandire del tutto le pellicce. I trasgressori dovranno pagare una multa di 500 dollari, che diventeranno 1000 a partire dalla seconda infrazione. Nel provvedimento anche il divieto all’utilizzo di animali al circo, ad eccezione di cani, gatti e cavalli mentre i rodeo saranno ancora autorizzati. Il divieto tuttavia, come ha precisato il quotidiano locale San Francisco Chronicle, non riguarda per ora pellami di bovino, capra, pecora e cervo, ne’ gli animali imbalsamati. “La California e’ leader nella protezione degli animali e oggi questa leadership include il divieto della vendita di pellicce”, ha dichiarato Newsom.

“Il divieto al commercio di pellicce in California segna il definitivo tramonto di un’Industria ormai al tracollo, alimentata dalla sofferenza e dall’uccisione di milioni di animali” osserva la Lav che chiede al Governo e al Parlamento di “approvare subito le sue proposte di legge bloccate da anni”, ricorda Simone Pavesi, Responsabile Lav Area Moda Animal Free. Anche in Italia la pelliccia non e’ piu’ acquistata (e accettata) dai consumatori, rileva la Lav riferendo che i dati forniti dalla stessa Associazione Italiana Pellicceria confermano il continuo trend negativo in tutti i canali distributivi (negozi moda mono e multibrand, grande distribuzione e pelliccerie) con fatturato del consumo retail (vendite al dettaglio) pari a -50% nel 2018 (800 milioni di euro) rispetto al 2006 (1,6 miliardi di euro).

L’on. Michela Vittoria Brambilla ha presentato, nell’attuale legislatura, una proposta di legge per vietare l’allevamento di animali da pelliccia, seguendo l’esempio di decine fra Regioni e Paesi europei che l’hanno già fatto e recependo i segnali che vengono dalla società e dall’interno stesso del “sistema moda”.

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