Il ritorno di Bruno e Chiara e "il riposo dei guerrieri"

Il ritorno di Bruno e Chiara e "il riposo dei guerrieri"

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Sono arrivati. Finalmente Bruno e Chiara, dopo averci fatto stare tutti più volte con il fiato sospeso, sono arrivati in Italia dopo un volo avventuroso che da Kabul, attraverso Abu Dhabi e il Cairo li ha visti felicemente atterrare all’aeroporto militare di Pisa.
Non li ha persi di vista un solo attimo la loro mamma Louise Hastie, responsabile di Nowzad, l’associazione anglo-americana che, con coraggio e abnegazione, cura, accoglie e ricongiunge ai militari i cani delle varie forze armate operanti in territorio afghano.
Ad aspettarli Pisa c’eravamo tutti. Ma più’ di tutti Bruno e Chiara aspettavano di vedere Gianluca Missi, il loro vero salvatore, la persona che mai per un momento si è voluta arrendere all’idea di doverli lasciare indietro.
Adesso Bruno e Chiara sono felicemente a Perugia per terminare il periodo di osservazione sanitaria.
Li aspetta il loro nuovo papa’ per portarli finalmente in una casa che ancora non conoscono ma che sarà’ per sempre la loro casa.
Le persone da ringraziare sono tante: per il Ministero della Difesa il maggiore Mario Renna, il tenente colonnello Alfonso Giordano, il caporale Giuseppe Lorenzini, l’8° Reggimento Bersaglieri e la 46^ Aerobrigata di Pisa, la 46 e in particolare il Generale Pasquale Preziosa, Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Per il Ministero della Salute il Direttore Generale dottoressa Gaetana Ferri, i dottori Diego Sola e Luigi Presutti e la dottoressa Stefania Mancini della Asl di Perugia.
Un risultato così si ottiene solo se tante buone volontà’ si mettono insieme. Ma per quanto mi riguarda il lieto fine per Bruno e Chiara apre su un nuovo impegno: quello di garantire ai cani che, in territorio di operazioni accompagnano, difendono, vogliono bene, ricambiati, ai nostri militari, di poter tornare a casa con loro.
Sono certa che il nostro Ministero saprà’ trovare una soluzione ad un problema in fondo piccolo ma dai risultati grandi. Bruno e Chiara sono con noi perché’ Gianluca non ha tollerato che potessero essere lasciati indietro.
Adesso facciamo il possibile perché’ dopo di loro, anche gli altri cani militari possano, terminata la loro “ferma”, non essere lasciati indietro.
Facciamo il possibile perché possano, semplicemente, tornare a casa.

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