PLASTIC TAX, MAREVIVO: “PASSO AVANTI, MA GESTIONE RIFIUTI È PROBLEMA MONDIALE”

PLASTIC TAX, MAREVIVO: “PASSO AVANTI, MA GESTIONE RIFIUTI È PROBLEMA MONDIALE”

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La Plastic Tax, inserita nel Documento programmatico di bilancio 2020 inviato all’Ue, è un incentivo per ridurre il consumo di plastica monouso aumentandone il prezzo. Se il costo è pari o più elevato rispetto alle alternative più sostenibili, ci si aspetta che i consumatori siano più propensi a scegliere per l’opzione ecologica.

La manovra costituisce senz’altro un passo nella direzione giusta per una gestione responsabile dei rifiuti, ma non è l’unica. I Paesi che hanno già intrapreso misure nel tentativo di far fronte al problema hanno agito su più fronti, primo tra tutti l’incentivazione della indispensabile collaborazione dei cittadini per ridurre e differenziare correttamente i rifiuti, in modo da non disperderli nell’ambiente; ancora: lo sviluppo di infrastrutture apposite e la promozione di politiche volte a tale scopo.

«La gestione dei rifiuti deve essere un lavoro di squadra portato avanti da tutti i Governi mondiali», spiega il Responsabile delle Relazioni Internazionali di Marevivo Federico Di Penta. «Non ci si può aspettare che a risolvere il problema sia lo Stato, i cittadini o le imprese private grazie ai fondi addizionali raccolti con la Plastic Tax: ognuno deve fare la sua parte. In Europa abbiamo stabilizzato la produzione e il consumo di rifiuti ma nei Paesi del Sud Est Asiatico o in Africa raddoppieranno la produzione dei rifiuti fino al 2030. Si rischierà il collasso dei sistemi di gestione e smaltimento a livello mondiale.»

E aggiunge: «Il mare è uno soltanto. Per questo motivo è indispensabile intraprendere azioni concrete al livello globale, e si tratta di un’emergenza che va affrontata il prima possibile.»

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