RITIRO USA DA ACCORDO SUL CLIMA, ARRIVANO LE REAZIONI INTERNAZIONALI

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Dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirare il paese dall’accordo internazionale sul clima, Washington ha avviato l’iter procedurale per il ritiro dall’intesa del 2015, notificando formalmente la sua intenzione al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

L’Unione Europea si è detta pronta a “rafforzare la cooperazione” con le altre parti dell’accordo di Parigi sul clima, le cui fondamenta sono “solide”, dopo l’ufficializzazione del ritiro degli Stati Uniti. Ad assicurarlo il commissario europeo al Clima, Miguel Arias Canete. “L’accordo di Parigi – ha scritto su Twitter – ha delle basi solide e deve durare. L’Ue, con i suoi partner, è pronta a rafforzare la cooperazione con tutte le parti per attuarlo”. Non solo: il commissario ha fatto sapere che l’Unione continuerà a lavorare “con le entità negli Stati Uniti” e con le città e gli Stati americani “che restano impegnate in un’azione ambiziosa a favore del clima”.

 La Francia ha espresso il suo “rammarico” per la decisione, così come la Cina e la Russia. Il Dragone (che pure è il più grande produttore di gas serra al mondo) “deplora” la formalizzazione da parte degli Stati Uniti del ritiro dall’accordo. “Speriamo che gli Stati Uniti mostrino maggiore responsabilità e contribuiscano maggiormente al processo di cooperazione multilaterale, invece di aggiungere energia negativa”, ha detto ai giornalisti un portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, citato dall’Afp. Per la Russia il ritiro degli Stati Uniti “mina questo accordo nel modo più grave, perché si tratta del Paese leader in termini di emissioni”, ha detto ai giornalisti il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov. “E senza la più grande economia del mondo, è molto, molto difficile parlare di qualsiasi tipo di accordo sul Clima”, ha aggiunto.

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