CINGHIALI, ENPA E WWF: SI CONTRASTINO CON METODI ECOLOGICI

CINGHIALI, ENPA E WWF: SI CONTRASTINO CON METODI ECOLOGICI

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“Abbiamo chiesto in ogni sede che sia allargato, applicato largamente, il programma europeo già applicato con successo in tre regioni italiane che si chiama Life Strade, con sensori e centraline che danno l’allarme: funziona benissimo, ha abbattuto anche del 100% gli incidenti con gli animali, i quali evitano l’avvicinamento alla sede stradale”. A dirlo Annamaria Procacci, consigliera nazionale dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali), durante – come riporta Public Policy – un’audizione in commissione Agricoltura al Senato trattando del tema dei danni causati all’agricoltura dall’eccessiva presenza della fauna selvatica. Sulla stessa linea il Wwf secondo cui si possono ridurre sia “le risorse a disposizione della fauna selvatica che mantengono alte le popolazioni”, sia “i danni netti agli agricoltori che possono continuare a svolgere le loro attività”. A dirlo nel corso della stessa commissione Marco Galaverni, responsabile Specie e habitat Wwf. “I danni da cinghiali al mais – spiega – avvengono dopo la semina o a frutti maturi: due periodi molto specifici nel corso dell’anno”. In quei momenti bisognerebbe “applicare misure di prevenzione previste dalla legge, chiamate metodi ecologici, per far sì che gli animali non accedano in quel determinato momento a queste fonti trofiche alternative”.

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