ANVERSA, IL MONUMENTO ALL’AMICIZIA TRA IL BAMBINO E IL CANE

ANVERSA, IL MONUMENTO ALL’AMICIZIA TRA IL BAMBINO E IL CANE

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C’è, ad Anversa, proprio sotto la Cattedrale, un piccolo grande monumento che scalda il cuore: un cagnetto e un bambino, sorridenti, dormono coperti da un lenzuolo di selciato, in amicizia per sempre. Il gruppo marmoreo, tenero e commovente, è ispirato al romanzo di una scrittrice inglese, Marie Louiuse Ramé, vissuta nell’Ottocento e meglio nota con il nome d’arte di Ouida. Una scrittrice che amò molto l’Italia e che ispirò persino un’opera a Pietro Mascagni (Lodoletta). Il libro si intitola “A dog of Flanders”, cioè un cane delle Fiandre. Ed ecco, in breve, la sua storia. Il cagnolino si chiamava Patrasche e apparteneva all’orfano Nello, bambino d’ingegno. Il sogno di Nello era di poter ammirare, nella Cattedrale, i capolavori del suo pittore preferito: Rubens. Ci riuscirà l’ultimo giorno della sua breve vita quando, con il cagnetto suo compagno di sventure, si rifugerà per dormire proprio nella Cattedrale, dove i due troveranno la morte.
Ora, questa storia dolcissima e triste, semplice e pura nella sua innocenza, è lì, plasticamente raccontata nella sua essenza, sotto il campanile della Cattedrale. L’opera è di un artista belga, Batist Vermeulen, noto con il nomignolo di Tist, che nello stretto abbraccio d’amore tra le due creature racconta il legame che da sempre esiste tra gli uomini e il loro “migliore amico”.

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