GOVERNO, CONTE E COSTA: RUOLO DI PRIMO PIANO PER PROTEGGERE L’AMBIENTE

GOVERNO, CONTE E COSTA: RUOLO DI PRIMO PIANO PER PROTEGGERE L’AMBIENTE

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“Intendo testimoniare il ruolo di primo piano che il mio governo vuole svolgere nella protezione dell’ambiente, e lanciare un messaggio di sistema che possa coinvolgere tutte le categorie produttive, il mondo della scuola e quello delle imprese per trovare soluzioni innovative per collocare il nostro Paese in posizione avanzata nella gestione sostenibile del suolo”. Con queste parole il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è espresso nel corso della conferenza dedicata alla Giornata mondiale del suolo, a palazzo Chigi. “Occorrono più di 2000 anni per formare 10 centimetri di terreno fertile – osserva Conte citato da Ansa – il suolo è un bene non rinnovabile. E’ il bene comune per eccellenza. E’ un bene fondamentale per il mantenimento della vita sulla terra”, per la produzione di cibo e il ciclo dell’acqua. Ed e’ “tra i piu’ preziosi alleati dell’uomo e del Pianeta nella lotta che ci sta piu’ a cuore, quella contro i cambiamenti climatici”.

Il presidente del Consiglio ha aggiunto che il suolo può fornire un contributo decisivo alla cattura della CO2. Secondo la Fao – prosegue Conte sempre citato da Ansa – “oggi il 33% del suolo è degradato. In particolare circa la metà dei suoli agricoli sono degradati. Se non adotteremo misure specifiche ed efficaci entro il 2050 potremmo percepire un calo della resa dei terreni del 10%. E in un lasso più ampio potrebbe rivelarsi catastrofico”. “Il 20% della superficie – aggiunge il premier – secondo l’Ue è soggetto a erosione, e in particolare l’area del Mediterraneo. Nel Mezzogiorno sono sofferenti sia per pratiche agronomiche poco attente che per la siccita’ che e’ colpa dei cambiamenti climatici con il 21% del territorio nazionale a rischio desertificazione”, e di questo il 41% e’ concentrato nel “Centro e al Sud”.

Dello stesso parere il ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha chiesto una legge per arrestare il consumo di suolo. “I dati, nella giornata mondiale del suolo e in vista della COP25 a Madrid, ci rammentano quanto sia fondamentale agire ora per arrestare il consumo di suolo. Perché domani potrebbe essere troppo tardi. E non c’e’ un pianeta B”

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