UE VIETA DUE PESTICIDI: CLORPIRIFOS E CLORPIRIFOS-METILE

UE VIETA DUE PESTICIDI: CLORPIRIFOS E CLORPIRIFOS-METILE

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Il Comitato permanente Ue per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (Comitato Paff), ha approvato oggi a Bruxelles due “regolamenti di esecuzione” contro il rinnovo delle autorizzazioni europee per i pesticidi Clorpirifos e Clorpirifos-metile. I rappresentanti degli Stati membri (per l’Italia degli esperti del Ministero della Salute) hanno approvato a maggioranza qualificata io due progetti di regolamento di esecuzione proposti dalla Commissione europea. Le proposte della Commissione si basavano su dichiarazioni dell’Autorità europea di Sicurezza alimentare (Efsa) di Parma, che hanno confermato le preoccupazioni per la salute umana identificate durante la valutazione della domanda di rinnovo dell’autorizzazione per entrambi i pesticidi, sottolineato che sulla base dei dati disponibili non possono essere determinati livelli di esposizione sicuri a queste due sostanze attive. Il Clorpirifos è uno dei pesticidi più comunemente usati in Europa e i suoi residui sono spesso presenti in frutta, verdura, cereali e latticini, nonché nell’acqua potabile. In una nota di plauso per le decisione del Comitato permanente Ue, diverse Ong europee – fra cui Heal (Health and Environment Alliance) e Pan (Pesticide Action Network) – sottolineano che “l’esposizione a questa sostanza attiva, anche a piccole dosi, è pericolosa ed è stata collegata a disturbi dello sviluppo neurologico nei bambini come aumento del rischio di autismo, disturbi dell’attenzione e iperattività, perdita di memoria, e diminuzione del quoziente intellettivo”. “I bambini – prosegue la nota – sono considerati particolarmente a rischio perché il loro cervello è ancora in fase di sviluppo. Molti studi, inoltre, indicano il clorpirifos come interferente endocrino, e il pesticida è stato anche associato a disturbi metabolici, tumori al seno e ai polmoni, infertilità maschile e danni al Dna (genotossicità, ndr)”. “Sebbene meno documentato – aggiungono le Ong -, il Clorpirifos-metile chimico ha una struttura molto simile al Clorpirifos, e ne condivide la stessa evidenza epidemiologica di tossicità per lo sviluppo neurologico, e il potenziale genotossico”. Una volta che saranno adottati formalmente i due regolamenti (entro gennaio 2020), gli Stati membri dovranno revocare tutte le autorizzazioni in corso per i prodotti fitosanitari contenenti le due sostanze attive. Gli Stati membri, tuttavia, possono concedere un breve periodo di grazia (massimo 3 mesi) per lo stoccaggio, lo smaltimento e l’uso finale dei prodotti fitosanitari che contengono i due principi attivi ormai vietati, che non potranno più essere immessi sul mercato Ue.

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