DETRAZIONE SPESE VETERINARIE, ON. BRAMBILLA: “RISULTATO STORICO”

DETRAZIONE SPESE VETERINARIE, ON. BRAMBILLA: “RISULTATO STORICO”

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Da 387,34 a 500 euro: sale il tetto delle detrazioni fiscali per spese veterinarie. A prevederlo un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato. Detraibili al 19% si legge nella proposta di modifica, “le spese veterinarie fino all’importo di 500 euro, limitatamente alla parte che eccede di 129,11 euro”, che rappresenta la franchigia.
“Soddisfazione” è stata espressa dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, per l’approvazione dell’emendamento.
“Si tratta – spiega – della riformulazione di un emendamento elaborato e sostenuto dal nostro Intergruppo parlamentare (vedi https://www.nelcuore.org/?p=44095). Il tetto è molto inferiore a quello che avevamo richiesto, ma siamo di fronte di un risultato storico, perché la soglia di detraibilità delle spese veterinarie è rimasta immutata da quasi vent’anni, anche se le condizioni economiche del Paese sono cambiate e le prestazioni erogate dai professionisti del settore sono oggi molto diverse per quantità e qualità”. Tenendo conto della franchigia, e applicando l’aliquota del 19 per cento, si ottiene una detrazione di 70,46 euro contro i 49,02 consentiti fino ad ora.
“Questo risultato – conclude l’on. Brambilla – si aggiunge a quello ottenuto dall’Intergruppo con l’emendamento approvato martedì, che per il 2020 stanzia un milione di euro destinato alla lotta contro il randagismo. Il 60 per cento delle risorse sono riservate all’Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna per la realizzazione di piani straordinari di prevenzione e controllo”.

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