LOMBARDIA, STOP DEFINITIVO AI “ROCCOLI” PER CATTURARE RICHIAMI VIVI

LOMBARDIA, STOP DEFINITIVO AI “ROCCOLI” PER CATTURARE RICHIAMI VIVI

185
CONDIVIDI

Con ordinanza n.6194 del 12 dicembre scorso, la Terza Sezione del Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile il ricorso dei cacciatori dell’associazione ANUU che avrebbero voluto riabilitare l’illegittima delibera della Regione Lombardia che riapriva i “roccoli” per la cattura di 12.700 uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi.

Ora i cacciatori devono prendere atto che la cattura dei piccoli uccelli con le reti, per farne poi dei richiami per la caccia da appostamento, è illegale!

Il presidente del Consiglio di Stato, che ha firmato l’ordinanza del 12 dicembre, ha ribadito l’illegalità delle catture degli uccelli con le reti, per contrasto con la Direttiva europea per la conservazione degli uccelli selvatici e con la legge statale 157/92 sulla tutela della fauna selvatica, anche perché esistono alternative praticabili, quale ad esempio l’impiego di richiami manuali o a bocca.

L’ordinanza del Consiglio di Stato mette davvero una pietra tombale sulla barbarie dei roccoli e della cattura degli uccelli migratori, che vengono poi rinchiusi in minuscole gabbiette per finire i loro giorni ad attirare i propri consimili a portata dei fucili dei cacciatori.

Una conquista ottenuta anche grazie al nostro impegno, intervenuti sin da subito nelle varie sedi insieme alle altre associazioni, per porre fine a una delle tante forme di caccia, tutte ugualmente crudeli e inaccettabili.

(Testo e foto da Lav.it)

Commenti

commenti