MAXI OPERAZIONE CONTRO TRAFFICO ILLECITO E RICHIAMI: 18 ARRESTI E PERQUISIZIONI

MAXI OPERAZIONE CONTRO TRAFFICO ILLECITO E RICHIAMI: 18 ARRESTI E PERQUISIZIONI

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Traffico illecito di richiami usati per l’attività venatoria. Come riporta Ansa, l’operazione è stata condotta dal Corpo forestale della Provincia di Trento e ha visto coinvolte diverse regioni nel nord Italia e Stati esteri limitrofi. Il bilancio finale è di 18 arresti, sette ordinanze di custodia cautelare in carcere, una delle quali eseguita in Trentino, oltre 50 persone indagate e circa 46 perquisizioni tra Trentino, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Campania e Toscana, che hanno visto l’impegno di oltre 250 uomini. Nell’ambito dell’indagine sono stati sequestrati oltre 20.000 esemplari, vivi e morti, ed è emerso che venivano raccolte oltre 1.000 nidiacee a settimana in media, di tordo bottaccio da Burgraviato e val di Non. L’avifauna era trasferita a privati residenti in Lombardia e a noti commercianti della provincia di Brescia, i quali poi a loro volta smistavano a singoli acquirenti delle province di Brescia e Bergamo. Gli esemplari valevano in media circa 30 euro, ma con lo svezzamento e l’ingrasso potevano arrivare a valere anche 300 euro. In tutto un business da diverse centinaia di migliaia di euro.
“Sono molto soddisfatto della notizia dei 18 arresti di oggi, frutto di un grande lavoro d’indagine e delle perquisizioni degli uomini del Corpo forestale di Trento”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in merito all’ operazione che ha fatto luce su un presunto traffico illecito di richiami utilizzati principalmente per l’attivita’ venatoria e che ha visto coinvolte diverse regioni nel nord Italia e Stati esteri limitrofi. “Un’operazione di ampio respiro che ha impegnato circa 250 uomini, a dimostrazione che lo Stato e’ attento e presente sulla protezione del patrimonio naturale e della biodiversita’ – ha continuato il ministro Costa – e’ anche per agevolare il lavoro sul campo di questi uomini che nel prossimo collegato ambientale inseriremo un inasprimento delle pene per chi commette reati contro le specie protette”

(Tordo bottaccio, foto di repertorio)

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