CIRCHI A ROMA, DOPO 52 ANNI ARRIVA IL REGOLAMENTO COMUNALE

CIRCHI A ROMA, DOPO 52 ANNI ARRIVA IL REGOLAMENTO COMUNALE

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Norme più stringenti su spettacoli viaggianti e circhi a Roma, ma le misure sull’utilizzo degli animali sono ancora “morbide” in attesa di una normativa nazionale del settore al vaglio di M5s e Pd in parlamento. Come riporta l’agenzia Nova dopo 52 anni il Campidoglio si prepara ad attuare la legge 337/1968 che, all’articolo 9, prevede che le amministrazioni comunali compilino un “elenco delle aree comunali disponibili per le installazioni dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento” e pone alcuni vincoli agli spettacoli che utilizzano primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni, in linea con le indicazioni della commissione scientifica Cities del ministero dell’Ambiente. Saranno consentiti, invece – e per ciascun esemplare sono indicati degli standard di benessere minimi – camelidi, zebre, bisonti, bufali ed altri bovidi, struzzi ed altri ratiti. Stando ai dati dell’ente nazionale circhi, in Italia ci sono poco meno di “2mila esemplari di animali impiegati nei circhi rispetto ai circa 7mila degli anni sessanta”, spiega il presidente dell’ente Antonio Buccione. Di questi, circa un terzo sono equini, mentre sarebbero del tutto scomparsi i primati, gli orsi e si sarebbe notevolmente ridotto il numero degli elefanti.

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