DAINI DEL CIRCEO, SI PREANNUNCIA DIETROFRONT SULL’ABBATTIMENTO

DAINI DEL CIRCEO, SI PREANNUNCIA DIETROFRONT SULL’ABBATTIMENTO

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Sta creando un mare di polemiche il piano di gestione del daino e forse si preannuncia un dietrofront. Approvato nel 2017 col solo voto contrario dell’allora sindaco di Ponza (Latina) il piano è stato rafforzato, con una serie di proprie determinazioni, l’ultima delle quali è datata 30 dicembre 2019, dal direttore dell’Ente Parco Nazionale del Circeo che sta provvedendo a renderlo operativo. Se attuato il piano di gestione prevede la cattura e l’abbattimento di centinaia e centinaia di daini, discendenti degli animali introdotti oltre sessant’anni fa nell’area del futuro Parco dall’ex Azienda di Stato delle Foreste Demaniali per programmi di ripopolamento.

Come riporta Latina oggi però, a seguito delle numerose proteste, a partire da quella di Michela Vittoria Brambilla che ha chiesto l’intervento del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, l’Ente Parco starebbe pensando di adottare soluzioni alternative all’abbattimento: la sterilizzazione, in primis, e il trasferimento in altro luogo dove non vi sia un problema di sovrappopolazione. A quanto pare verrà escluso il trasferimento in aziende faunistico-venatorie data la contrarietà dell’Ente Parco a trasformare i daini in soggetti di caccia (perfino il presidente nazionale di Italcaccia Gianni Corsetti si è detto contrario all’abbattimento di questi animali). Dello stesso avviso l’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, che al Tg2 ha spiegato: “Da settant’anni si è sottovalutato il problema di sovrappopolazione: la questione esiste ma soluzioni alternative alla fucilazione pure. Si può fare una buona selezione sterilizzandoli e trasferirli in altri parchi o agriturismi”. Il presidente dell’Ente Parco Antonio Ricciardi ha detto che “l’abbattimento è l’ultima ratio, stiamo già lavorando per evitarla”.

(Foto di repertorio)

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