CANI MUTILATI PER BELLEZZA, OIPA: ALTRI SEI A PROCESSO

CANI MUTILATI PER BELLEZZA, OIPA: ALTRI SEI A PROCESSO

265
CONDIVIDI
dobermann.jpg

L’operazione condotta dalle guardie zoofile Oipa ha portato a giudizio sei persone che avevano tagliato le orecchie ai propri cani senza alcuna motivazione di salute. Come riporta Dire i responsabili avevano esibito certificati medici veterinari, rilasciati in Serbia e in Italia, che si sono rivelati falsi. A seguito di indagini, la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto per i proprietari il rinvio a giudizio. Lanciata dall’Oipa nel 2016, l’operazione “Dirty Beauty” mira a contrastare la pratica illegale della mutilazione delle orecchie e della coda nei cani per motivi estetici, purtroppo ancora diffusa ma vietata dalla Convenzione Europea per la Protezione degli animali da Compagnia di Strasburgo del 13 novembre 1987, ratificata dall’Italia con la Legge n. 201 del 2010. In Italia è punita dall’articolo 544 ter del Codice Penale, che prevede fino a 18 mesi di reclusione o una multa fino a 30.000 euro. Lo scorso anno il proprietario di un dobermann denunciato dalle guardie zoofile dell’Oipa di Roma ha patteggiato una pena detentiva di 2 mesi e 21 giorni per avergli tagliato coda e orecchie. In tutti i casi l’Oipa si è costituita parte civile.

(Dobermann, foto di repertorio)

Commenti

commenti