GORGONA, ACCORDO LAV-MINISTERO-COMUNE: CHIUDE IL MACELLO

GORGONA, ACCORDO LAV-MINISTERO-COMUNE: CHIUDE IL MACELLO

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Dopo anni di petizioni, manifestazioni, un appello firmato da personaggi quali Stefano Rodotà, Erri De Luca, Licia Colò, Susanna Tamaro ed ex detenuti, si riapre la pagina della convivenza solidale fra umani e animali sull’isola-carcere di GORGONA. Ieri è stato firmato un protocollo d’intesa fra casa circondariale, Comune di Livorno e Lav, con gli auspici del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dell’Università Bicocca di Milano.Secondo l’intesa, 588 animali fra vitelli, maiali, conigli, capre, pecore, galline, cavalli salvati dalla macellazione, che era stata ripresa quattro anni fa; il mattatoio all’interno del carcere sarà smantellato e diventerà uno spazio per attività senza violenza; a causa dell’affollamento bisognerà cercare casa per circa 450 animali che dovranno andare via man mano dall’isola e la Lav assicurerà i contatti con tutte quelle realtà interessate a ospitarli, con il vincolo della non macellazione e della non riproduzione; Lav si prenderà carico di un primo numero di animali nel Centro di recupero di Semproniano e grazie al 5×1000 di soci e sostenitori assicurerà anche l’acquisto del cibo per quelli che rimarranno sull’isola; gli animali che resteranno sull’isola saranno curati dai detenuti con un programma di relazione della Cattedra di Diritto Penitenziario dell’Università Bicocca di Milano, anche nel turismo ecocompatibile sull’isola che è parte del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e del Santuario dei Cetacei. “Finalmente si riesce a concretizzare un sogno che era stato improvvidamente interrotto nel 2015, un’esperienza relazionale di convivenza solidale, un vero e proprio laboratorio di buone pratiche di relazione nonviolente umano-animale che rappresenteranno anche un’occasione di riscatto e formazione lavorativa per i detenuti, in una delle più belle isole del mar Tirreno – ha detto Gianluca Felicetti, presidente Lav – gli animali a Gorgona non saranno più considerati macchine ma amici, mediatori e cooperatori della rieducazione, esseri viventi che da oggi hanno nuovamente un futuro”

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