ART. 14, LA BATTAGLIA NON FINISCE QUI

ART. 14, LA BATTAGLIA NON FINISCE QUI

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Tanto hanno provato a non votarla che non la voteranno. Oggi non si riuniscono nemmeno su un altro punto, così tanto per fare. Stanno ben rintanati nelle altre Commissioni e in Aula, o a casa, in attesa della fine, a giorni, di Parlamento e Governo. I ventinove membri della XIV Commissione affari europei del Senato (ventotto a dire il vero perché uno è agli arresti domiciliari) http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Commissioni/0-00014.htm capitanati dalla Presidente Boldi (Lega Nord) e dai relatori Di Giovan Paolo (Pd) e Nessa (Pdl) sono riusciti a non varare la Legge Comunitaria ovvero l’atto più importante in un normale anno di loro esistenza parlamentare, anzi, due Leggi Comunitarie. Sia quella del 2011, con ventisette articoli, che quella del 2012, con undici. In ben dieci mesi sono riusciti a non arrivare all’articolo 14 della prima, già approvato dalla Camera con parere positivo di due Governi e della Commissione di merito del Senato, la commissione Sanità. Sono riusciti a non assumersi la responsabilità di un Sì o di un No. L’hanno “tirata per le lunghe” inventandosi perfino audizioni sul merito del provvedimento anche se non di loro competenza. E nonostante il positivo lavoro ai fianchi della senatrice Amati (Pd) e della on.Brambilla (Pdl) il provvedimento ha preso un binario morto. A prescindere dalla fine anticipata della legislatura, i 36 senatori che hanno ricevuto decine di migliaia di email di sollecito – ancora grazie a chi l’ha inviate – infischiandosene di manifestazioni e appelli http://www.lav.it/index.php?id=1779 i componenti della XIV Commissione e i Presidenti dei Gruppi, hanno voluto occuparsi di altro. Senza che nemmeno il Presidente del Senato Schifani sia riuscito a fargli rispettare il dettato del Regolamento di Palazzo Madama.

Così regalano questa patata bollente alla prossima Legislatura (nella quale immagino che vogliano esserci tutti loro e a tutti i costi) facendosi anche scavalcare da pezzi di un Decreto Legge del Governo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale con la data di ieri, per alcune infrazioni comunitarie su altri temi. Noi, con il sostegno di tanti, abbiamo tenuto sotto scacco il mondo della vivisezione per quasi un anno, terrorizzato da un recepimento non fotocopia della brutta direttiva europea. Non da altro. Continua a essere così in vigore un altrettanto negativo Decreto Legislativo 116 del 1992 che, come nella nuova Direttiva, si fa mosytra di belle parole ma non introducendo limiti o divieti reali. Questi Legislatori non hanno fatto Leggi. Non hanno ascoltato quella stragrande maggioranza degli italiani che sono per l’abolizione della vivisezione e certamente per limitare i danni di una ricerca inutile e dannosa come quella sugli animali.
Ora la parola passa al prossimo Parlamento e al prossimo Governo. Abbiamo già pubblicato, e pubblicheremo ancora, nomi e cognomi di chi si è schierato a favore e contro. Per noi l’articolo 14, per gli animali e la vera ricerca che intende salvare, non muore qui. Come l’azione per l’obiettivo dell’abolizione della vivisezione, di cui l’articolo 14 è un importante tassello.

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