PORDENONE, LA TITOLARE DEL CANILE SOTTO ACCUSA: “SIAMO IN REGOLA”

PORDENONE, LA TITOLARE DEL CANILE SOTTO ACCUSA: “SIAMO IN REGOLA”

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“Quanto sta accadendo al Rifugio di Villotta è devastante per chi, come la sottoscritta, opera da quarant’anni con passione e totale dedizione per gli animali”. Lo scrive Aurora Bozzer, la titolare del canile di Pordenone denunciata per truffa e peculato con l’accusa di aver impedito l’adozione dei cani. La signora respinge gli addebiti, ricorda che l’Asl ha ispezionato anche recentemente la struttura e l’ha trovata in regola e che parecchi Comuni e la stessa Procura da anni affida al canile animali senza proprietario o sequestrati.
“La tempesta mediatica – lamenta la signora Bozzer – si è scatenata prima ancora che siano state concluse le indagini, anzi, addirittura con le ispezioni in corso che hanno paralizzato completamente da tre giorni le attività del Rifugio e dell’annessa Clinica, con impiego del personale dipendente sottratto alle mansioni ordinarie per fornire puntualmente tutto quanto veniva richiesto. Agli operatori del canile – sottolinea – è stato di fatto impedito di eseguire le quotidiane pulizie dei box, di alimentare gli animali negli orari prestabiliti, il tutto con enorme stress da parte degli stessi”.
Prosegue la titolare: “Questo blitz, come fossimo dei camorristi, si verifica a distanza di 10 giorni da una delle consuete ispezioni dell’ Azienda Sanitaria n. 5 che a mezzo del personale veterinario ha eseguito il sopralluogo al fine di definitivamente accertare la sussistenza di tutti i requisiti di legge, strutturali e gestionali,( ivi compreso il benessere animale ) che fa del Rifugio di Villotta una struttura della Regione in regola e non in deroga”.
“Le porte del nostro Rifugio – sottolinea -sono sempre aperte agli enti convenzionati affinchè vengano a constatare di persona la corretta gestione del servizio e del rispetto del benessere degli animali che ci affidano, Sono, infatti i Comuni ad autorizzare la struttura ad effettuare cure sanitarie ed eventuali recuperi comportamentali di cani con problematiche che ne rendano difficile l’adozione. Analogamente ai Comuni, la Procura stessa da anni ci affida e ci nomina custodi degli animali che sottopone a sequestri a seguito di maltrattamenti”
“In questo momento –conclude – stiamo subendo un danno immenso e per questo ho dato mandato a i miei avvocati di tutelarmi in tutte le sedi, nessuna esclusa.”

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