ANIMALI, ALL’ON.BRAMBILLA IL PREMIO “URBAN CAT MILANO”

ANIMALI, ALL’ON.BRAMBILLA IL PREMIO “URBAN CAT MILANO”

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“Per il suo impegno verso tutti gli animali”. Con questa motivazione, l’on. Michela Vittoria Brambilla, fondatrice e presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha ricevuto questa mattina, dalle mani di Davide Cavalieri di Radio Bau, il premio “Urban Cat Milano”.

La cerimonia si è svolta nel Wow Spazio Fumetto, il museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata di Milano ed apre di fatto la terza edizione della rassegna “La città dei gatti”: mostre, concerti e incontri letterari a tema organizzati a Milano e Roma da UrbanPet in collaborazione con Feliway, Municipio 4 del Comune di Milano, la Fondazione Franco Fossati, Youpet.it, Radio Bau, Medicinema e il Crazy Cat Cafè.

“I gatti – afferma l’on. Brambilla – sono animali affascinanti, capaci di intrattenere rapporti con gli esseri umani senz’ombra alcuna di dipendenza, giustamente celebrati da poeti e scrittori per l’alone di mistero che li circonda e che ha procurato loro, nei secoli, più di qualche guaio. Convivo con una trentina di mici, raccolti dalla strada o figli di randagi, e a loro ho dedicato buona parte del mio impegno associazionistico e politico. Mi piace ricordare in questa sede, a titolo di esempio, la proposta di legge per rendere obbligatoria l’anagrafe dei gatti e quella per consentirne l’iscrizione nello stato di famiglia. Bisogna sfatare alcuni luoghi comuni che ancora circolano su questi animali, per esempio che se la cavano sempre da soli. Non è vero, hanno bisogno di tutta la nostra attenzione, delle nostre coccole e di maggiori tutele. Se, ad esempio, un gatto si perde, si deve poter ritrovare grazie al microchip, esattamente come avviene per i cani, mentre oggi l’iscrizione all’anagrafe felina è solo facoltativa. E il principio secondo cui gli animali d’affezione sono membri della famiglia deve valere, ovviamente, anche per i mici. Il Parlamento riconosca questa realtà, consentendo l’iscrizione dei nostri amici pelosi nello stato di famiglia. Sarebbe anche un modo per responsabilizzare ulteriormente i proprietari e contenere la piaga del randagismo”.

“Difendo sempre tutti gli animali – conclude l’ex ministro – ma credo che verso i gatti abbiamo un debito particolare: per quanto ci sforziamo, difficilmente riusciremo a restituire loro il patrimonio di sentimenti e di affetto che sanno suscitare”.
(Nella foto: Il premio Urban Cat consegnato all’on. Brambilla da Davide Cavalieri di Radio Bau, in occasione della rassegna “La città dei gatti”)

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