TOPI ANTI-MINA SALVANO VITE UMANE NEI CAMPI DELL’AFRICA

TOPI ANTI-MINA SALVANO VITE UMANE NEI CAMPI DELL’AFRICA

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Non solo cani, contro le mine scendono in campo anche i topi. Un giovane studente olandese di agraria, Bart Weetjens, che collaborava con l’Universita’ di Sokoine di Morogoro, nel 2006 compie alcuni esperimenti e sottopone dei roditori ad una specie di addestramento per individuare le mine rimaste nei campi africani in seguito alle guerre civili. I risultati di questi test risultano soddisfacenti e Bart, come riferisce Mario Ghirardi sulla rivista “Africa”, fonda l’associazione no profit, Apopo, per incentivare l’impiego dei topi per la rimozione delle mine anti-uomo nei campi. Questo metodo alternativo non viene promosso solo nei paesi Africani – si legge nell’articolo – ma in varie regioni colpite dalle guerre civili, come la Colombia e il Vietnam. Nonostante la notevole scoperta, Weetjens ammette che e’ nato tutto per caso e rivela che nelle sue lunghe giornate di studio ha scoperto le enormi potenzialità dei piccoli mammiferi e sostiene che non hanno nulla da invidiare ad altri animali, come il gatto, dal momento che sono dotati di un fiuto infallibile e di straordinarie capacita’ di apprendimento; lo studente pero’ precisa che non tutti gli esemplari si presentano inclini a questo compito e che i tempi di addestramento non sono brevissimi. Weetjens spiega come avviene la perlustrazione dei campi da parte dei topi: questi riescono a controllare circa 100 metri quadrati in mezz’ora senza il rischio di essere vittime delle mine, visto il loro peso minimo; le bestiole individuano sia le mine con involucri metallici sia quelle con involucri di plastica, al contrario dei metal detector, puntando direttamente all’esplosivo.

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