LAV: VIDEO-INCHIESTE SU REALTÀ SHOCK NEGLI ALLEVAMENTI

LAV: VIDEO-INCHIESTE SU REALTÀ SHOCK NEGLI ALLEVAMENTI

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Per il primo anno LAV partecipa come relatrice al Festival del Giornalismo Alimentare di Torino, appuntamento dedicato al mondo dell’informazione che ruota intorno al cibo – dalla sicurezza all’educazione alimentare, dal giornalismo ai social, dalle politiche alimentari al dialogo tra le diverse professioni, aziende, istituzioni e giornalisti –  giunto alla sua quinta edizione (www.festivalgiornalismoalimentare.it/).

Ospite del panel dedicato a “L’inchiesta giornalistica nel grande mondo alimentare” (20 Febbraio, ore 17:10-18) con un intervento del Vicepresidente Roberto Bennati, LAV racconta l’esperienza della squadra investigativa LAV il cui lavoro – in collaborazione con i principali media nazionali – ha contribuito negli anni a ottenere importanti progressi nella sensibilità e consapevolezza dei cittadini-consumatori, e alcuni primi passi nelle politiche pubbliche relative al sistema della produzione animale per fini alimentari.

“Investigazioni e inchieste giornalistiche in campo alimentare forniscono un importante contributo all’applicazione delle leggi, alla lotta dei reati di maltrattamento e un servizio prezioso a garanzia dei cittadini, assicurando informazioni e verifiche indipendenti, importantissime nella scelta dei consumatori – dichiara Bennati e aggiunge – senza dimenticare che questo lavoro di investigazione mette a disposizione evidenze a sostegno della nostra azione di advocacy, fungendo da ‘stimolo’ verso le istituzioni, siano esse autorità sanitarie, enti regolatori, di controllo e contrasto, autorità giudiziaria, amministrazioni locali o gli stessi Governo e Parlamento”. I nostri Investigatori e le attività legali collegate svolgo un ruolo fondamentale nel monitoraggio di pratiche zootecniche dettate dal mero profitto e talvolta da crudeltà e ignoranza.

Tra gli esempi di investigazioni svolte con il contributo di LAV nel 2019, quelle sugli allevamenti di suini, mandate in onda dal TG2 (Raidue) e da Report (Raitre) e il caso di un allevamento di mucche “degli orrori” a Cremona, di cui sono occupati TG1 (Raiuno) e Piazza Pulita (La7).

Download video: https://we.tl/t-GBhSQjqUgW

In entrambi i casi, grazie a quanto documentato – condizioni igieniche raccapriccianti, mutilazioni illegali e routinarie e cannibalismo nei suini, mucche lasciate morire di fame e sete, blatte nelle cisterne di latte, animali negli escrementi – è stato possibile ottenere importanti risultati, in termini di consapevolezza pubblica e di attenzione istituzionale.

Dopo le investigazioni-choc sugli allevamenti dei suini –  alcuni dei quali rifornivano anche i Consorzi e le D.O.P. dei prosciutti “di eccellenza” –  sono scattate importanti indagini con circa 1 milione di prosciutti sequestrati e la revoca del marchio D.O.P a ca. il 20 % della produzione annua. A ciò va aggiunta la revisione del Disciplinare di uno dei due maggiori marchi coinvolti. Il terremoto mediatico, sostenuto anche da associazioni partner di LAV in Europa, non ha tardato ad attirare l’attenzione della Commissione UE, che ha minacciato procedura di infrazione, di fatto obbligando, dopo 20 anni di inadempienza, il Ministero della Salute ad implementare un piano di applicazione della norma comunitaria.

L’altra “eccellenza” alimentare oggetto di attività investigative LAV è il latte: già nel 2016 con un ricorso , allo IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) l’associazione aveva fatto modificare la campagna del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, in quanto il latte non è un alimento “indispensabile” come recitava il messaggio pubblicitario. Negli anni l’associazione ha svelato il fenomeno delle “mucche a terra”, che origina dal sistema di produzione del latte, e le terribili condizioni di vita degli animali, come emerso anche in sede processuale, grazie al caso del Macello di Ghedi “Italcarni”.

Se è vero che, a seguito di queste denunce, il Ministero della Salute e la filiera hanno adottato cambiamenti importanti secondo LAV è necessario un serio e capillare piano di controlli, come dimostrano le immagini di mucche “da latte” diffuse da TG1 e Piazza Pulita nel 2019, relative a un allevamento denunciato dall’Associazione, che ha fatto scattare un blitz dei Carabinieri Forestali e il successivo sequestro.

“Nell’interesse degli animali, dei consumatori e di una corretta informazione, continueremo ad impegnarci nella nostra azione di documentazione e denuncia nei Tribunali  – conclude LAV – in sinergia con il mondo dell’informazione, con le istituzioni, le forze dell’ordine, e grazie ai tanti cittadini che ci sostengono e rendono ogni giorno possibile il nostro lavoro sul campo”.

LAV ringrazia la Direzione e l’Organizzazione del Festival del Giornalismo Alimentare di Torino per lo spazio informativo concesso e le Redazioni di Rai di Tg1, Tg2, Report (Rai3)e Piazza Pulita (La7) per le inchieste LAV alle quali hanno collaborato.

(Testo, video e frame dal sito Lav.it)

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