ROMA, IL DECRETO SUL CORONAVIRUS RIDUCE L’INQUINAMENTO NELL’ARIA

ROMA, IL DECRETO SUL CORONAVIRUS RIDUCE L’INQUINAMENTO NELL’ARIA

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Lo si poteva facilmente intuire ma oggi lo confermano a pieno anche i dati: le misure restrittive sulla circolazione, per fermare il coronavirus, hanno avuto effetti positivi anche in una città notoriamente inquinata come Roma. Come riporta Dire le misure adottate martedì da Giuseppe Conte, sintetizzate dall’hashtag #iorestoacasa, incidono sullo smog: secondo l’Arpa Lazio interpellata dall’agenzia Dire, “le emissioni generate da traffico e non solo sono diminuite in maniera significativa a Roma e nella Valle del Sacco”, le due zone della regione dove più frequentemente viene superato il limite di emissioni. “Sul biossido di azoto c’è una significativa riduzione della concentrazione giornaliera, il valore medio è diminuito del 50% negli ultimi tre giorni”, spiegano ancora dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. In particolare “nella zona della Valle del Sacco, a parte Ceccano che ha avuto due superamenti (il 9 e il 15 marzo), dal 2 al 15 marzo non è stato registrato alcun superamento relativo agli inquinanti legati al traffico, cioè biossido di azoto e polveri sottili. Un dato inconsueto, se si considera che dall’1 gennaio all’1 marzo, solo per le pm10 ci sono stati 26 superamenti a Ferentino, 36 a Cassino e 41 a Frosinone”.

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