CORONAVIRUS, DIMEZZATO IN PIANURA PADANA IL BIOSSIDO D’AZOTO

CORONAVIRUS, DIMEZZATO IN PIANURA PADANA IL BIOSSIDO D’AZOTO

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l coronavirus dimezza la concentrazione di biossido di azoto (NO2) in Pianura Padana. Il dato emerge dalle analisi elaborate da un team di esperti del Sistema nazionale di protezione ambientale (SNPA), grazie ad una nuova piattaforma in grado di integrare ed elaborare i dati forniti dal Programma europeo Copernicus e da sistemi modellistici a scala nazionale e regionale con quelli raccolti sul territorio dalle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle regioni e delle province autonome (ARPA e APPA). La piattaforma SNPA e’ stata sviluppata in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana (ASI). Copernicus e’ il sistema EU di osservazione della terra attraverso satelliti, analisi in situ e modellistica. La piattaforma ha permesso di effettuare una prima analisi degli effetti sulla qualita’ dell’aria delle misure di limitazione della mobilita’ adottate in Lombardia e Veneto a partire dal 23 febbraio e poi estese a tutto il territorio nazionale a partire dall’11 marzo. Questo primo studio analizza l’andamento del biossido di azoto (NO2) in quanto tra gli inquinanti dell’aria, l’NO2 e’ quello che piu’ rapidamente risponde alle variazioni delle emissioni e viene prodotto da tutti i processi di combustione, compresi quelli derivanti dal traffico veicolare. Piu’ complessa e’ invece la risposta delle polveri fini (PM10) in parte emesse direttamente ed in larga parte prodotte dalla trasformazione di altre sostanze reattive, quali l’ammoniaca, gli ossidi di azoto, i composti organici volatili, emesse da molte fonti diverse.

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