CHIUDI-ITALIA, ARRIVANO LE SANZIONI: FINO A 3 MILA EURO

CHIUDI-ITALIA, ARRIVANO LE SANZIONI: FINO A 3 MILA EURO

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Multe da 400 a 3000 euro. Un elenco di 29 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potra’ adottare fino alla fine dell’emergenza, con provvedimenti da rinnovare mese per mese. E che le Regioni potranno anche inasprire, ma solo negli ambiti di loro competenza. Con il nuovo decreto anti-Coronavirus il governo da’ copertura normativa a tutti i divieti introdotti finora con i Dpcm e delimita il campo d’azione proprio e dei governatori, facendo salve le ordinanze locali per altri 10 giorni. Per le sanzioni si prevede anche il raddoppio per i recidivi e l’aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione. E’ possibile chiudere da 5 a 30 giorni, una volta superata l’emergenza, l’attivita’ dei negozi che restano aperti nonostante i divieti. E le nuove regole saranno valide anche per chi sia gia’ stato sanzionato, limitando cosi’ anche il rischio di ricorsi a raffica in tribunale. Ecco i 28 ambiti di azione per contenere il virus: – limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilita’ di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, o di entrare o uscire dal territorio nazionale se non per spostamenti individuali, limitati nel tempo e nello spazio e motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessita’ o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni; – chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici; – divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali; – quarantena per chi ha avuto contatti stretti con contagiati – divieto assoluto di uscire di casa per i positivi; – limiti o stop a riunioni o assembramenti in luoghi pubblici – niente eventi e riunioni anche culturali, ludiche, sportive, ricreative e religiose; – sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell’ingresso nelle chiese; – chiusura di cinema, teatri, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; – sospensione di congressi e convegni, solo videoconferenze; – limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, compresa la possibilita’ di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati; – limiti o stop ad attivita’ ludiche o sportive all’aperto; – possibilita’ di ridurre o sospendere i trasporti pubblici; – sospensione o chiusura di tutte le scuole e le universita’, anche per gli anziani, i master e i corsi professionali, ferma la possibilita’ di svolgimento di attivita’ formative a distanza; – stop a gemellaggi e viaggi di istruzione; – limitazione o chiusura dei musei e luoghi culturali; – limitazione della presenza fisica negli uffici pubblici, salve le attivita’ indifferibili e i servizi essenziali puntando prioritariamente sullo smart working; – limitazione o sospensione dei concorsi, salvo a distanza; – limitazione o sospensione per i negozi, ad eccezione di quelle che garantiscono beni alimentari e di prima necessita’ che devono comunque assicurare le distanze anti contagio; – limitazione o sospensione per bar e ristoranti; – limitazione o sospensione di ogni altra attivita’ d’impresa o di attivita’ professionali e di lavoro autonomo con possibilita’ di esclusione dei servizi di pubblica necessita’ previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale; – limitazione a fiere e mercati, salvo quelli alimentari; – specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti al pronto soccorso; – limitazione dell’accesso di parenti in ospedali, hospice, residenze sanitarie e per gli anziani, nonche’ nelle carceri; – obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale per chi e’ transitato o ha sostato in zone a rischio epidemiologico indicate da Oms o Ministro della salute; – disporre misure di informazione e di prevenzione; – lavoro agile anche in deroga alle discipline vigenti; – previsione che le attivita’ consentite si svolgano evitando assembramenti e rispettando distanza e protocolli anti contagio; – possibilita’ per il prefetto di autorizzare deroghe alle varie limitazioni.

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