AUSTRALIA COME IL VENETO: RICHIESTI ANCHE I RESPIRATORI VETERINARI

AUSTRALIA COME IL VENETO: RICHIESTI ANCHE I RESPIRATORI VETERINARI

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Come in Veneto: i respiratori usati nelle cliniche veterinarie per cani e gatti sono ora richiesti con urgenza dagli ospedali australiani per pazienti critici di coronavirus. L’Australian Veterinary Board ha accettato di assistere l’Australian Intensive Care Society nel localizzare respiratori e altri accessori attraverso il paese, in risposta alle urgenti necessita’ delle unita’ di terapia intensiva. “Molti modelli di respiratori usati dai veterinari sono esattamente gli stessi degli ospedali umani, quindi gli operatori di terapia intensiva ne conoscono bene l’uso”, ha detto la direttrice esecutiva del Veterinary Council, Julie Strous. Ha inoltre rivelato che molti ospedali veterinari specializzati e basati nelle universita’ hanno a disposizione attrezzature, inclusi numerosi respiratori meccanici.
Identica la posizione del Governatore del Veneto Luca Zaia: “Stiamo pensando alla confisca, che e’ un brutto termine, ma di fatto di prendere in prestito i respiratori di tutti gli studi veterinari”. Precisa che la parte meccanica, quella che si potrebbe considerare il motore dei respiratori veterinari, e’ uguale a quella dei respiratori per umani, mentre ovviamente i terminali devono essere sostituiti. Secondo il censimento, i respiratori veterinari in Veneto “sono una cinquantina”, aggiunge Zaia. “Adesso servono a noi, poi li restituiremo”, conclude il governatore

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