COVID-9, ENPA: SI FERMI CATTURA E MACELLAZIONE DEGLI ANIMALI SELVATICI

COVID-9, ENPA: SI FERMI CATTURA E MACELLAZIONE DEGLI ANIMALI SELVATICI

118
CONDIVIDI

Stop alle attività di cattura, trasporto e macellazione di cinghiali e altri animali selvatici. L’Ente Nazionale Protezione Animali chiede di fermare immediatamente l’attuazione delle disposizioni degli enti locali per il contenimento di alcune specie, in particolare i cinghiali, rei di avventurarsi in alcune zone delle città. Questo anche laddove le operazioni di contenimento siano eseguite dalle Forze dell’Ordine già molto impegnate nelle operazioni di vigilanza per far rispettare le misure restrittive per la tutela della salute pubblica.

Un esempio è il caso della Capitale. Il Comune di Roma ha deciso di ricorrere alla traslocazione con successiva condanna a morte dei cinghiali che frequentano zone periferiche della città, favorendo la movimentazione di persone. A nostro avviso non solo questa attività non rientra tra quelle indifferibili, secondo quanto stabilito dai decreti del Governo, ma è anche rischiosa. Nella Capitale mancano un’efficace raccolta dei rifiuti, l’apposizione di recinzioni meccaniche ed elettriche nelle zone attigue ai parchi, l’utilizzo di dissuasori acustici o luminosi tutte misure obbligatorie e prioritarie previste dalla legge nazionale 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica. Si tratta di una situazione che ormai va avanti da anni.

La gestione faunistica non si improvvisa, è materia scientifica e la politica ultraventennale degli stermini, compresa la cattura e la macellazione, non ha mai risolto nulla. Semmai, il problema riguarda strettamente l’invasione degli habitat, la loro cementificazione e distruzione, che nega sempre più agli animali i loro spazi. Inoltre, occorre ribadirlo, sul cinghiale gravitano interessi economici rilevanti per il valore della carne, sia essa commercializzata legalmente o meno. Anche per questo, a nostro parere, non si è mai giunti ad una soluzione.

In un momento così difficile per il nostro Paese, occorre uno sforzo da parte di tutti, in primis delle istituzioni, che dovrebbero adottare, anche come principio di precauzione, misure che non mettano a rischio, direttamente o meno, la salute dei cittadini. Non è ammissibile che le Forze dell’ordine siano impegnate in catture e uccisioni di cinghiali e altri animali mentre potrebbero essere impiegate nel controllo del territorio. Chiediamo alle istituzioni di essere portatrici di quel senso di responsabilità che, specie in questo periodo, viene richiesto a tutti i cittadini.

(Testo e foto da Enpa.it)

Commenti

commenti