CORONAVIRUS, CINA VIETA MENU’ CON SELVAGGINA

CORONAVIRUS, CINA VIETA MENU’ CON SELVAGGINA

385
CONDIVIDI

Le vie dei ristoranti a Nanchino, capoluogo della Regione Autonoma del Guangxi Zhuang in Cina meridionale, si animano di clienti entusiasti la sera, da quando l’epidemia di nuovo coronavirus nel Paese ha iniziato ad attenuarsi. Huang Shixiong, uno dei titolari di un ristorante specializzato in carne di serpente in una di queste vie, ha chiuso il suo ristorante a fine gennaio e non ha ancora riaperto. Huang detiene quote di tre catene di ristoranti che propongono tutti la carne di serpente come piatto principale del menu. Adesso tuttavia Huang ha intenzione cambiare il suo piatto forte, dato che il consumo di animali selvatici e’ proibito a livello nazionale. Il 24 febbraio, il principale organo legislativo cinese ha vietato il commercio illegale di animali selvatici, nel tentativo di far cessare l’abitudine di mangiare selvaggina per salvaguardare la vita e la salute delle persone. “Non e’ ancora chiaro se i serpenti siano sulla lista delle specie proibite, quindi al momento siamo in attesa di un ulteriore avviso”, ha detto Huang, osservando che i serpenti usati nei suoi ristoranti sono allevati in cattivita’. “Abbiamo scoraggiato il settore della ristorazione a cucinare e a fornire piatti a base di animali selvatici e abbiamo ricevuto una risposta positiva non solo dai proprietari dei ristoranti, ma anche dagli chef”, ha detto Wu Dongdong, segretario dell’Associazione per la Ristorazione e il Catering del Guangxi. “In realta’, il consumo di selvaggina rappresenta una parte piccola del settore”, ha detto Wu, osservando che esiste un numero limitato di ristoranti in Cina specializzati in menu’ con animali selvatici.

Commenti

commenti