CANE TRASCINATO A PRIOLO (SR), OIPA PARTE CIVILE AL PROCESSO

CANE TRASCINATO A PRIOLO (SR), OIPA PARTE CIVILE AL PROCESSO

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L’Oipa si costituirà parte civile nel processo all’uomo di Priolo (Siracusa) accusato di aver ucciso un cane legandolo alla sua auto e trascinandolo per alcuni metri. L’intervento dell’Oipa – riporta Italpress – è stato possibile, fanno sapere dall’organizzazione, a seguito della richiesta di aiuto di un giovane che, in una stradina di campagna, ha visto l’auto che trascinava il cane legato al paraurti per le zampe anteriori. Il ragazzo è riuscito, non senza difficoltà, a fermare l’auto e a far sì che l’uomo alla guida liberasse l’animale, ormai in fin di vita, gettandolo in un fosso ai margini della strada prima di fuggire. L’Oipa ricorda che l’uccisione di animali è un reato, punito dall’articolo 544 bis del Codice penale, che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”. “Si tratta di pene troppo lievi, lo ripetiamo da tempo – commenta il presidente Massimo Comparotto -. Occorre una tutela più incisiva per gli animali, che ancora non ricevono una copertura legislativa diretta non essendo loro riconosciuta soggettività giuridica. Auspichiamo un inasprimento per le pene riguardanti il maltrattamento e l’uccisione di animali, anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette”.

Purtroppo oltre all’uccisione del cane si è assistito a un altro brutto episodio relativo alla stessa vicenda: sono state infatte minacciate di morte e insultate, in quanto avvocatesse del sessantenne, Donata Posante e Graziella Vella. Come riporta Agi le due donne sono state bollate come “assassine” in un post Facebook mentre in un altro vengono invitate – con una perifrasi – ad esercitare la prostituzione e, in un altro ancora, si augura loro di fare la stessa fine del cane.

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