CORONAVIRUS, LAV: “RIPARTIAMO, MA NON COME PRIMA”

CORONAVIRUS, LAV: “RIPARTIAMO, MA NON COME PRIMA”

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“Anche il coronavirus è nato dallo sfruttamento degli animali, e così gran parte delle epidemie e delle pandemie dell’ultimo secolo. Facciamo in modo che questa pandemia sia l’ultima”. Sono le prime parole del manifesto LAv “Non torniamo come prima – 6 proposte per cambiare e salvare tutti” (https://www.lav.it/chi-siamo/manifesto-lav)

“Non dobbiamo pensare che la diffusione del coronavirus – si legge nel testo – sia un fenomeno isolato, né che sarà un vaccino a salvare il Pianeta dalle prossime pandemie se non cambieremo, a partire da noi. Torniamo a una nuova normalità.
È proprio quello che noi abbiamo reso “normale”, come lo sfruttamento degli animali, ad averci portati dove siamo ora! Facciamo in fretta.
Prendiamo le distanze da egoismo e indifferenza e fondiamo una nuova alleanza con gli umani, gli animali e il Pianeta. Cambiamo noi per salvare tutti.
Per questo abbiamo scritto il Manifesto “Non torniamo come prima” nel quale elenchiamo 6 impegni per tutti: cittadini, aziende, Istituzioni. Ti chiedo di leggerlo, commentarlo, diffonderlo, farlo tuo anche per singoli obiettivi.
Tutti abbiamo la responsabilità di far in modo che le mascherine che abbiamo dovuto mettere su bocca e naso in queste settimane non coprano anche gli occhi. E non leghino le mani che ora devono fare delle scelte importanti e urgenti!”

1 Iniziamo da noi stessi. Dal cibo che mangiamo. Preferiamo i cibi vegetali!

Perché carne, latte e uova fanno tagliare foreste, inquinano, causano sofferenza.

2 Le aziende, a partire da quelle dell’alimentazione e dell’abbigliamento, devono essere rifondate sulla base di criteri di reale sostenibilità e Responsabilità Sociale.

E lo Stato sia d’aiuto in questa trasformazione, con una diversa fiscalità.

3 Fermiamo i mercati, le fiere, l’uso e l’uccisione degli animali selvatici ed esotici.

Basta caccia, catture e riproduzione di animali per farne cibo, spettacolo, pelli e pellicce a partire dall’Italia e nel resto del mondo.

4 Spostiamo i finanziamenti pubblici dagli allevamenti alla produzione di alimenti vegetali.

Ad esempio, equipariamo l’IVA sui prodotti alimentari vegetali e incentiviamo i pasti di origine non animale nella ristorazione pubblica.

5 Investiamo concretamente nella prevenzione delle malattie e nella ricerca scientifica “human based”.

Riconosciamo la sperimentazione con metodi sostitutivi all’uso degli animali come un primo passo verso una effettiva “libertà di ricerca”.

6 Tuteliamo gli animali domestici per aiutare le loro famiglie in difficoltà.

Favoriamo l’adozione di cani e gatti e l’accesso ai farmaci veterinari e cancelliamo l’IVA da “beni di lusso” su cibo e prestazioni veterinarie.

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