CINA, COMPENSI AGLI ALLEVATORI PER FERMARE LA VENDITA DI CARNE ESOTICA

CINA, COMPENSI AGLI ALLEVATORI PER FERMARE LA VENDITA DI CARNE ESOTICA

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Compensi dalle autorità locali per cessare la vendita di specie esotiche destinate al consumo da parte degli uomini: questo quello che riceveranno gli allevatori di due province cinesi, Jiangxi e Hunan, dove sono presenti molti “wet market”, considerati responsabili dell’epidemia di coronavirus. Come riporta Agi, gli allevatori del Jiangxi riceveranno 120 yuan (15,4 euro) per chilogrammo di cobra o di serpente dei ratti, mentre per i ratti del bambù, gli allevatori riceveranno 75 yuan al chilogrammo (9,6 euro). Per uno zibetto, ritenuto portatore del coronavirus della Sars, si riceveranno, invece, ben 600 yuan, poco più di 77 euro. Il governo centrale cinese ha vietato gli scorsi mesi il commercio di animali selvatici, con un bando temporaneo. Le due province cinesi sopra citate sono tra le aree dove si concentrano i volumi di affari più alti per il commercio di animali selvatici, in forte crescita negli ultimi anni, arrivando nel 2018 a toccare quota dieci miliardi di yuan (1,28 miliardi di euro) secondo stime dell’associazione animalista Humane Society International.

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