BIODIVERSITÀ, OGGI LA GIORNATA MONDIALE

BIODIVERSITÀ, OGGI LA GIORNATA MONDIALE

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Milano, 7 mar. (askanews) - All'esperienza delle Oasi si aggiungono anche viaggi evento con volontari WWF Turismo e esperienze coniugate con sostenibilità e consapevolezza: è la formula che ispira le iniziative di WWF Travel, la nuova società nata nell'ambito del WWF e ha come obiettivo la promozione di un turismo naturalistico e responsabile, che sensibilizzi giovani e adulti alla salvaguardia dell'ambiente. "Il turismo può essere un alleato della conservazione della natura. Non solo può aiutare a finanziare in modo diretto i progetti di tutela ma crea reddito per le comunità locali, divenendo una motivazione aggiuntiva nella difesa del capitale naturale - ha detto Gaetano Benedetto, girettore generale WWF - Per il WWF una visita corrisponde ad una esperienza, alla scoperta di un luogo e, quindi, costituisce un elemento educativo che rimane nel tempo. Ci auguriamo che WWF Travel coinvolga sempre più persone nello stile di viaggio WWF e di stupirle con la bellezza e la meraviglia che la natura ci offre". A partire dalla primavera 2018, la programmazione di WWF Travel promuove viaggi, itinerari e soggiorni in Italia e nel mondo, mantenendo come comune denominatore la scoperta e il rispetto della Natura, mettendo a valore l'esperienza dei campi estivi e delle Oasi che hanno segnato l'attività turistica dell'organizzazione fin dal 1984, e allargando la platea dei possibili viaggiatori con le offerte di viaggi esperienziali all'estero. In dettaglio, la programmazione di WWF Travel si articola in: Campi Estivi, previsti nei mesi di giugno e luglio con 27 destinazioni, 65 campi della durata da 5 a 7 giorni, per ragazzi da 7 a 17 anni; Oasi Stay con i soggiorni nelle Oasi WWF per ragazzi e adulti nelle oasi italiane in grado di fornire ospitalità; Tour Natura nel Mondo con 12 viaggi-evento nel 2018, veri e propri viaggi iconici, esperienziali e di conoscenza a partenza unica, sulle tracce di animali in pericolo di estinzione, habitat a rischio o semplicemente patrimoni naturali da visitare e salvaguardare; e infine Tour Natura in Italia, a partire dagli appuntamenti di Whale watching in Sardegna fino a percorsi attraverso la natura la cultura e l'enogastronomia in Campania, nei territori del Cilento, dichiarati da Unesco Patrimonio dell'Umanità. "Il turismo oltre ad essere un'opportunità per conoscere da vicino le bellezze naturali non solo del mondo, ma anche sotto casa, è un ottimo alleato nella conservazione della Natura - ha aggiunto Antonio Canu, Presidente WWF Travel - Ovviamente se fatto in maniera responsabile e coerente con la missione del WWF. È un turismo in crescita, 8 miliardi di visite ogni anno nelle aree protette del Pianeta, che può davvero fare la differenza. Turismo significa sensibilizzare, coinvolgere, portare benefici alle comunità locali. Questo sarà il nostro cammino, come WWF Travel". WWF Travel è una società che fa parte della rete del WWF Italia, costituita da tre soci: WWF Oasi, che già gestisce un pacchetto di 40 Oasi WWF, l'agenzia di comunicazione e il tour operator Four season. L'obiettivo della società è di realizzare durante il primo anno un volume d'affari vicino ai 2 milioni di euro ed auspicabilmente di raddoppiarlo nei successivi due anni. Cifre in linea con il posizionamento di un operatore di nicchia. "Da tempo WWF Italia opera nel turismo sostenibile come membro di AITR e promuovendo il proprio fiore all'occhiello, i Campi Estivi, grazie ai quali nel 2017 ha fatto viaggiare circa 2000 ragazzi, tutti coinvolti in specifici programmi di educazione ambientale - ha commentato Gianluca Mancini, Direttore WWF Travel - In molti però ci chiedevano di poter conoscere da vicino i nostri progetti e avvicinarsi al lavoro svolto dalle tutte le persone impegnate nella salvaguardia del nostro patrimonio naturale e ambientale. Per accogliere queste richieste ci siamo strutturati e organizzati, stipulando accordi di partnership con differenti operatori riconosciuti nel settore, ed essere pronti oggi ad offrire esperienze di viaggio uniche in Italia, in Europa e nel Mondo".

Il 22 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della biodiversità. La ricorrenza è stata proclamata nel 2000 dall’Onu, per celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity). La Giornata vuole essere l’occasione per riflettere e discutere sull’importanza delle specie animali e vegetali e dei loro habitat, e sulla necessità di tutelarli.

“Purtroppo abbiamo poco da festeggiare”, afferma la Presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi. “Ora è il momento di passare all’azione. Allevamenti intensivi, uso di pesticidi in agricoltura, cementificazione selvaggia e consumo del suolo, contro il quale l’Italia non è ancora riuscita a dotarsi di una legge. Partiamo da qui per cambiare le cose ma facciamolo subito, abbiamo già visto a quali conseguenze gravissime porti la mancanza di attenzione alla biodiversità e l’assenza di politiche chiare e condivise sul tema ambientale”.

“Bene l’impegno dell’Ue a ripristinare gli ecosistemi terrestri e marini degradati, e a dare all’Europa un ruolo guida sulla scena internazionale. Dobbiamo iniziare a comprendere le gravissime responsabilità che abbiamo sul degrado del nostro pianeta senza addurre giustificazioni. Basta distruggere habitat importanti, come la foresta primaria, per far spazio a coltivazioni finalizzate agli allevamenti per il mercato della carne. Basta agli allevamenti, spesso intensivi, che invadono gli spazi dei selvatici, entrando in contatto con loro e dando vita a pandemie e nuove malattie, come il Covid-19 dovrebbe averci già insegnato”.

L’Enpa dice basta anche alla compravendita di animali utilizzati per fini di lucro. Troppo spesso finiscono abbandonati, un danno enorme per i poveri animali in primis ma anche per l’ambiente circostante e per gli animali autoctoni. Stop anche all’agricoltura intensiva, all’eccessivo consumo di plastica e al suo successivo cattivo smaltimento, troppo spesso lasciato al caso. E ancora possibile che nel 2020 sia necessario utilizzare pesticidi che avvelenano il nostro ambiente? E che dire della continua cementificazione selvaggia e del consumo di suolo contro il quale l’Italia non è riuscita neanche a dotarsi di una legge? L’Enpa, infine, non si stancherà mai abbastanza di dire basta alla caccia e all’uccisione per divertimento di specie animali, anche rare, a cui, per motivi politici, sembra non si voglia rinunciare.

“Abbiamo il dovere – conclude Carla Rocchi – di preservare la biodiversità e, per farlo, dobbiamo iniziare dalle nostri abitudini, dai nostri comportamenti ma è fondamentale anche il supporto e la guida delle Istituzioni che devono iniziare, a tutti i livelli, a non ragionare ed agire per interessi lobbistici bensì a guardare con un sguardo più ampio al benessere di tutti perché tutelare la biodiversità significa non solo salvaguardare il Pianeta, ma anche la nostra stessa esistenza”.

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