COVID-19, CCDC: IL SALTO DI SPECIE NON È SCATURITO NEI WET MARKET

COVID-19, CCDC: IL SALTO DI SPECIE NON È SCATURITO NEI WET MARKET

49
CONDIVIDI

Finora era quasi una certezza ma potrebbe non esserlo più: lo spillover (il salto di specie) del coronavirus Sars-Cov-2 potrebbe non essere avvenuto a cavallo tra dicembre 2019 e gennaio 2020 al mercato del pesce di Wuhan. Come riporta Mara Magistroni su Wired i Centers for Disease Control and Prevention cinesi (Ccdc) dichiarano di nutrire seri dubbi: non ci sono prove (anzi), anche se è comunque probabile che il wet market sia stato il primo punto di super diffusione del patogeno.

Dopo la segnalazione dello scoppio dell’epidemia all’Organizzazione mondiale della sanità (31 dicembre), il mercato di Huanan è stato chiuso dal primo gennaio. Sono partite le indagini ma oggi si scopre che nessun campione prelevato dal wet market è risultato positivo al coronavirus. Insomma lì non c’erano animali (né pipistrelli né pangolini o altro) infetti. Pertanto lo spillover non può essere avvenuto qui: il mercato del pesce di Wuhan, ha dichiarato al Wall Street Journal il direttore dei Ccdc Gao Fu, è stata una “vittima” del coronavirus.

 

Se fosse confermato il fatto rafforzerebbe la tesi di chi ritiene che il virus sia stato diffuso, per errore, a partire dal laboratorio di Wuhan.

(Il wet market di Wuhan, foto di repertorio. Nel video The Sun la  sua riapertura)

Commenti

commenti