PALIO, PETA AL SINDACO DI SIENA: “FATELO COI CAVALLUCCI DI LEGNO”

PALIO, PETA AL SINDACO DI SIENA: “FATELO COI CAVALLUCCI DI LEGNO”

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Quella di porre fine alla corsa toscana più nota al mondo non è solo un’idea degli animalisti del nostro paese. Anche la Peta, una delle più grandi no profit americane, si è schierata apertamente per la sua fine chiedendo di sostituire il Palio di Siena, “nel quale 50 cavalli sono morti dagli anni ’70 a oggi”, con una gara di cavallucci di legno, senza l’utilizzo di animali e con la sola partecipazione degli esseri umani. Come riporta Ansa è questo il testo di una lettera al sindaco di Siena Luigi De Mossi. Peta, spiega una nota, si offre “di fornire gratuitamente mille cavallucci, una volta che si potrà dare il via al nuovo evento” dopo l’emergenza coronavirus. “Costringere i cavalli a correre finché non si rompono le ossa e crollano a terra, è un’immagine da incubo – sottolinea la direttrice della Peta Elisa Allen -. Peta chiede alle autorità di Siena di eliminare questo spettacolo indegno e abbracciare una nuova tradizione che non causa sofferenza”. Per l’associazione, “la tradizione non dovrebbe mai essere una giustificazione per la crudeltà. Eppure il Palio di Siena, in cui i cavalli, molti dei quali drogati, vengono frustati e costretti a correre a velocità folle per le strade della città, spesso distruggendosi le caviglie o rompendosi le zampe mentre lottano per superare le curve strette, è semplicemente crudele”.

(Palio di Siena, foto di repertorio)

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