VACANZE, ENPA: ATTENZIONE ORDINANZE DEI COMUNI “DOG FRIENDLY”

VACANZE, ENPA: ATTENZIONE ORDINANZE DEI COMUNI “DOG FRIENDLY”

35
CONDIVIDI

Dopo questo periodo di restrizioni stanno per iniziare le vacanze estive, e sono sempre più numerose le strutture che ospitano anche i nostri amici cani. Tuttavia, in moltissime località d’Italia i comuni emanano ordinanze che vietano l’accesso dei nostri amici in spiaggia, o comunque prevedono numerose limitazioni. Per questo, l’Enpa si rivolge all’Anci affinché in ogni comune costiero vi sia almeno la possibilità di avere a disposizione per i nostri amici animali una porzione di spiagge accessibili normalmente e senza restrizioni ingiuste ed immotivate. E invita tutti i cittadini a informarsi bene, chiamando il comune dove si intende passare le vacanze, per non cadere in quelle che sono vere e proprie trappole.

Abbiamo infatti già ricevuto numerose segnalazioni di cittadini relative a comuni che si dichiarano amici dei cani, ma poi emanano ordinanze che individuano come accessibili ai quattro zampe delle spiagge vicino a foci di fiumi, molto degradate e dove la balneazione è vietata. C’è di più: a volte avviene che l’accesso alle spiagge sia almeno in parte consentito, ma la balneazione vietata ai nostri cani, che sono così costretti a rimanere lontano dall’acqua anche nelle giornate più calde. Quindi poche spiagge, spesso difficilmente raggiungibili o poste in zone degradate, e dove non è consentito ai cani avvicinarsi alla riva e bagnarsi nonostante non esista alcun rischio sanitario.

E questi sono i casi migliori, Ci sono comuni che non hanno neppure indicato una porzione di spiaggia libera destinata all’accesso dei cani, violando il principio di proporzionalità in base al quale chi possiede un cane abbia gli stessi doveri relativi al mantenimento del bene pubblico senza però poterne usufruire, neanche in minima parte.

Per questo ci rivolgiamo all’ANCI, chiedendo che in ogni comune costiero vi sia almeno la possibilità di avere a disposizione per i nostri amici animali una porzione di spiagge accessibili normalmente e senza restrizioni ingiuste ed immotivate, come ad esempio la Corsica del sud, dove invece gli accessi sono in gran parte consentiti, in quasi tutte le spiagge. Ai cittadini, invece, rinnoviamo l’invito: fate attenzione, informatevi bene prima e direttamente ai comuni interessati per conoscere le spiagge autorizzate e gli eventuali divieti.

(Testo e foto Enpa)

Commenti

commenti