MORIA DI PESCI NEL TEVERE, ARPA: “MANCANZA DI OSSIGENO PER LE PIOGGE”

MORIA DI PESCI NEL TEVERE, ARPA: “MANCANZA DI OSSIGENO PER LE PIOGGE”

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Mancanza di ossigeno dovuta alla proliferazione della flora acquatica a seguito delle piogge: sarebbe questa la causa della moria di pesci avvenuta nel Tevere, osservata fra maggio e giugno nel tratto fra Ponte Vittorio e Ponte della Musica. Come riporta Ansa nelle acque e nei cadaveri degli animali è stata riscontrata la presenza di pesticidi, ma in quantità non sufficiente a giustificare la ‘strage’ di animali. A riferirlo il direttore generale dell’Arpa Lazio Marco Lupo: “Continueremo i monitoraggi delle acque – assicura – perché i pesticidi li abbiamo trovati e dunque vanno tenute sotto controllo”. I prodotti sarebbero arrivati nelle acque a causa delle piogge che hanno dilavato i fossi e i campi. La parola è passata all’Izs (Istituto Zooprofilattico Sperimentale) che ha eseguito delle analisi su campioni di visceri di pesce prelevati dalla Asl Roma 1 lo scorso primo giugno “per verificare – spiega ancora Lupo – se negli animali morti ci fosse una concentrazione di sostanze tossiche letale, accumulata nel tempo”. Ma anche in questo caso la perizia dei tecnici ha dato riscontro negativo: sono state sì, trovate nei pesci sostanze chimiche tossiche (confermando quindi l’esattezza delle analisi dell’Arpa) “compatibili con una fisiologica contaminazione delle acque del Tevere” ma in una concentrazione “tale da non giustificare un’intossicazione acuta con conseguente moria degli animali che ne sono venuti a contatto”.

(Foto di repertorio)

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