ORSI, ENPA: LA GESTIONE SIA AFFIDATA AL MINISTERO DELL’AMBIENTE

ORSI, ENPA: LA GESTIONE SIA AFFIDATA AL MINISTERO DELL’AMBIENTE

168
CONDIVIDI
orsoalpi.png

La provincia di Trento ha dimostrato la sua grave incapacità nel garantire la sicurezza dei cittadini e degli animali, non informando adeguatamente sui protocolli comportamentali da tenere nel caso di incontri ravvicinati di mamme e cuccioli di orso e sulla e, più in generale, sulla presenza di plantigradi come invece sarebbe previsto dal PACOBACE e come avrebbe potuto fare la Piattaforma Locale Grandi Carnivori per la mitigazione dei conflitti, sovvenzionata dalla Commissione Europea ma soppressa dalla Provincia Autonoma di Trento. L’Ente Nazionale Protezione Animali da tempo chiede che la gestione degli orsi sia affidata al Ministero dell’Ambiente.

L’ultimo caso di incontro fra uomo e un’orsa con piccoli, avvenuta in circostanze ancora da chiarire, dimostra senza ombra di dubbio che la PAT non ha messo in atto le iniziative necessarie e funzionali alla tutela sia delle persone che degli animali.

Pur non potendo essere certi dell’esatta dinamica dei fatti, ci si domanda perché i due cacciatori – in base ai loro racconti – si aggirassero in silenzio così da non mettere in allarme specie animali guardinghe e timorose come caprioli, lepri, camosci. Un comportamento del tutto inadeguato che avrebbe messo in allarme mamma orsa e che, specialmente se si fosse trovata sottovento, avrebbe reso impossibile al plantigrado di accorgersi della presenza umana. Probabilmente, ormai per mamma orsa era troppo tardi non avendo trovato via di fuga.

L’informazione capillare e continua della popolazione e dei turisti, la formazione di alunni e studenti con moduli di formazione affinché i giovani sappiano rapportarsi correttamente con l’ambiente naturale e con gli animali selvatici con questa Giunta è mancato del tutto. Di contro è stata promossa una politica della paura molto più proficua quando si parla di ritorno elettorale. L’Enpa da tempo chiede che la gestione degli orsi sia affidata al Ministero dell’Ambiente, e di segnalare e interdire l’accesso alle aree con presenza di femmine accompagnate dai cuccioli. Una giunta che non si prende questa responsabilità dimostra di non voler difendere adeguatamente né gli orsi, animali particolarmente protetti, ma tantomeno i suoi cittadini o i suoi turisti.

Commenti

commenti