TRENTO, L’ORSO DI MONTE PELLER È UNA FEMMINA DI 14 ANNI

TRENTO, L’ORSO DI MONTE PELLER È UNA FEMMINA DI 14 ANNI

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Sarebbe una femmina di 14 anni l’orso che lo scorso 22 giugno ha attaccato due uomini, sul monte Peller. Come riporta Adnkronos è quanto comunica in una nota la provincia autonoma di Trento. L’Unità di Ricerca di Genetica di Conservazione della Fondazione Edmund Mach (Fem) ha comunicato gli esiti delle analisi genetiche sui campioni organici di saliva trovati sui vestiti delle due persone aggredite e rimaste ferite. Il dna presente sull’abbigliamento corrisponde a quello di un orso denominato JJ4. Non è però possibile accertare, ad oggi, se l’animale è o meno accompagnato da cuccioli. In applicazione dell’ordinanza, saranno ora avviate attività di cattura finalizzate a rendere possibile il riconoscimento e la localizzazione dell’esemplare.

Chiato il commento di Enpa, diffuso in una nota. “JJ4 deve vivere! Resti libera e sicura. Nessuna caccia alle streghe sulla pelle dell’orsa di cui oggi è stata annunciata l’identificazione in relazione all’incidente verificatosi sul monte Peller. JJ4 è la seconda orsa più anziana del Trentino: ha un’età di 14 anni e mai, in tutto questo tempo, ha fatto parlare di sé. Anzi, è nota per il suo carattere schivo e il comportamento estremamente elusivo. Dunque lunedì 22 giugno deve essere accaduto qualcosa di estremamente grave che l’ha terrorizzata e le ha fatto pensare di trovarsi in grande pericolo. Occorre indagare seriamente e approfonditamente sullo svolgimento dei fatti: ribadiamo quindi con forza quella che è stata da subito la nostra richiesta. Tutto questo dimostra con totale evidenza quanto l’ordinanza di abbattimento del presidente Fugatti sia feroce, ingiusta e semplicemente strumentale per la guerra alla convivenza tra umani e orsi. Alla luce dei fatti odierni che hanno portato all’identificazione di un orsa tanto timida e schiva si rivela ancora più forte, giusta e necessaria la formale diffida che l’Ente Nazionale Protezione Animali insieme all’Oipa ha notificato al presidente Fugatti affinché ritiri un atto gravissimo, ispirato alla demagogia della paura e della violenza sugli animali, anziché alla conoscenza e al rispetto della straordinaria biodiversità del territorio Trentino”.

(Foto di repertorio)

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