MORIA DI PESCI A ROMA, OIPA: LA STRAGE NON SI ARRESTA, INTERVENIRE

MORIA DI PESCI A ROMA, OIPA: LA STRAGE NON SI ARRESTA, INTERVENIRE

47
CONDIVIDI
pescimortilago.jpg

“Dopo l’allarme per la moria di pesci nel Tevere lanciato dall’Oipa a fine maggio, che ha portato all’intervento dell’Arpa e dell’Asl Roma 1, purtroppo dobbiamo registrare che la strage non si e’ arrestata. Le successive analisi hanno evidenziato tracce di pesticidi – anche vietati – che, secondo quanto si legge nei rapporti, per le quantità non significative non sarebbero la causa certa della morte degli animali”. È quanto si legge in una nota dell’Oipa, che chiede alle autorità competenti, “Regione, Comune e Asl, un monitoraggio più approfondito, continuo e a lungo termine del Tevere, nonché l’individuazione precisa delle cause e delle responsabilità”. L’Oipa aggiunge che “la strage dei poveri pesci deve finire. Gia’ in passato abbiamo assistito a episodi di questo tipo, e chiediamo anche stavolta che sia fatta luce su questo grave episodio che colpisce la biodiversità della Capitale e del suo hinterland. Facciamo appello alle istituzioni- dice Rita Corboli, delegata romana dell’Oipa- affinché mettano in campo ogni risorsa necessaria. Se dovessero emergere delle responsabilità penali, l’Oipa si costituirà parte civile”.

(Testo Oipa, foto di repertorio)

Commenti

commenti