AMAZZONIA, AMNESTY INTERNATIONAL: AUMENTA L’ALLEVAMENTO ILLEGALE

AMAZZONIA, AMNESTY INTERNATIONAL: AUMENTA L’ALLEVAMENTO ILLEGALE

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Un preoccupante aumento dell’allevamento illegale di bestiame a scopo commerciale nelle aree protette dell’Amazzonia brasiliana: è questo – secondo quanto riporta Adnkronos – quanto denuncia Amnesty International: l’allevamento illegale provoca acquisizioni di terreni, violenze e minacce nei confronti delle popolazioni native e degli abitanti tradizionali delle riserve. In un rapporto di 70 pagine dal titolo “Da foresta a terra da pascolo” diffuso oggi, Amnesty International precisa che nella filiera di JBS, la più grande azienda mondiale di lavorazione della carne, è presente bestiame che pascola illegalmente in aree protette della foresta pluviali dell’Amazzonia brasiliana. Non riuscendo a monitorare in maniera efficace l’ingresso di bestiame allevato illegalmente nella propria filiera, JBS non riesce a condurre verifiche con appropriata dovuta diligenza, come sancito dai Principi guida dell’Onu su imprese e diritti umani. L’organizzazione ha dichiarato che, in base a tali principi, JBS partecipa alle violazioni dei diritti umani delle popolazioni native e degli abitanti delle riserve.

(Foto di repertorio)

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