FIRENZE, FI DENUNCIA: “CANE UCCISO BRUTALMENTE. DISGUSTATI”

FIRENZE, FI DENUNCIA: “CANE UCCISO BRUTALMENTE. DISGUSTATI”

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”Al lago di Bellosguardo di Lastra a Signa è stato ritrovato il cadavere di un cane. A quanto pare, l’animale era stato legato a una zavorra con il guinzaglio e gettato nel laghetto vicino a Villa Caruso. La scoperta è stata fatta da un passante il 10 luglio. L’animale era stato legato a un pesante sottovaso in coccio, che ha trasportato sotto il pelo dell’acqua il cane. Siamo disgustati, nauseati, da questa macabra scoperta”. Ad affermarlo, in una nota congiunta, Jacopo Cellai, capogruppo Forza Italia in Palazzo Vecchio e coordinatore cittadino azzurro, Giampaolo Giannelli, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, e Carolina Mangiapelo, Responsabile Forza Italia a livello provinciale per il Dipartimento animali da compagnia. ”Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da una serie di notizie terribili, tra le quali spicca quest’ultima – aggiungono Cellai, Giannelli e Mangiapelo – che portano ad una serie di riflessioni. Anzitutto, notiamo la totale assenza, in questo momento, di campagne di sensibilizzazione da parte del Governo, sia contro l’abbandono sia contro la violenza e il maltrattamento nei confronti degli animali – precisano gli esponenti Azzurri – e crediamo particolarmente importante invece farne, in questo momento, nel quale si ha una recrudescenza di episodi simili. Inoltre – proseguono – le pene per chi si macchia di questi orribili crimini sono troppo basse; riteniamo necessario avviare un iter parlamentare che conduca all’aggravamento delle sanzioni verso i soggetti che si rendono responsabili di questi odiosi ed ignobili comportamenti. ”Sono in corso – concludono gli azzurri – le indagini per individuare il responsabile di questo orrendo crimine. L’animale annegato è un cane di piccola taglia, che aveva al collo un collare celeste a pois bianchi e rosa. Non è stato possibile accertare il genere e nemmeno il microchip. Il fatto è avvenuto in una zona opposta all’ingresso principale, a cui si arriva dopo un sentiero stretto. Si suppone che a compiere il gesto sia stata una persona a conoscenza dei luoghi. Ci auguriamo almeno che sulla base dei dettagli indicati le indagini consentano di punire severamente il mascalzone che ha ucciso in modo così barbaro quella povera bestiola”.

(Foto di repertorio)

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