MAR TIRRENO, STUDIO: MICROPLASTICHE NEL 35% DI PESCI E CROSTACEI

MAR TIRRENO, STUDIO: MICROPLASTICHE NEL 35% DI PESCI E CROSTACEI

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Scampi alla griglia in plastica, zuppa di scorfano alla plastica, acciughe e sgombri al forno con plastica. Questo – riporta simpaticamente Adnkronos – quello che potrebbe essere il menu di chi mangerà pesce questa estate. Il 35% dei pesci e degli invertebrati raccolti nel Mar Tirreno centrale, durante il tour ‘May Day Sos Plastica’ condotto nella primavera dello scorso anno, aveva ingerito infatti fibre tessili e microplastiche (ovvero frammenti di dimensioni inferiori ai 5 millimetri). La maggior parte delle ingestioni si verificava in pesci provenienti dalle isole dell’Arcipelago Toscano, nell’area del Santuario dei Cetacei. È quanto emerge dai risultati della ricerca diffusa oggi da Greenpeace insieme all’Università Politecnica delle Marche (Univpm) e all’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (Ias) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova in cui sono stati esaminati in laboratorio oltre 300 organismi rappresentativi di diverse specie di pesci e invertebrati consumati abitualmente sulle nostre tavole come cozze, scampi, scorfani, acciughe e sgombri.

(Microplastiche sulla costa, foto di repertorio)

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