ATENEO DI PADOVA: 84% DEI CAPODOGLI SPIAGGIATI CON PLASTICA NELLO STOMACO

ATENEO DI PADOVA: 84% DEI CAPODOGLI SPIAGGIATI CON PLASTICA NELLO STOMACO

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Il 25% dei cetacei spiaggiati sulle coste d’Italia è morto per cause imputabili all’azione dell’uomo, in particolare alla pesca. Come riporta Adnkronos a minacciarle è ora anche la plastica e un virus che preoccupa gli scienziati. A rilevarlo un rapporto sulle principali cause di spiaggiamento dei cetacei lungo le coste italiane commissionato da Greenpeace ai veterinari del dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova. Secondo il rapporto, diffuso in occasione della Giornata mondiale per la conservazione della natura, l’84% dei capodogli spiaggiati tra il 2008 e il 2019, su cui si sono condotte delle analisi, aveva nel proprio stomaco frammenti di plastica, con il ritrovamento straordinario di ben 22 chili di plastica nella femmina spiaggiata a Olbia a inizio 2019. Teli per l’agricoltura, buste, filamenti derivati dalla frammentazione della plastica, che si accumulano nei loro stomaci e anche se non uccidono i cetacei li debilitano, alterando la loro funzionalità intestinale, facendoli faticare per nutrirsi e favorendo l’emergere di altre problematiche.

(Foto di repertorio)

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