CANI IN SPIAGGIA, LAV: TERRACINA (LT) E ROSSANO CALABRO (CS) ELIMININO IL...

CANI IN SPIAGGIA, LAV: TERRACINA (LT) E ROSSANO CALABRO (CS) ELIMININO IL DIVIETO

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Eliminare da subito il divieto di condurre i cani in spiaggia, anche se muniti di guinzaglio e museruola, è la richiesta di LAV ai Comuni di Terracina e di Corigliano Rossano.

“Nonostante il TAR del Lazio poco più di un anno fa con sentenza numero 176 dell’11 marzo 2019 abbia dichiarato illegittimo analogo divieto contenuto in un’ordinanza del Comune di Latina il i Comuni di Terracina e di Corigliano – Rossano, hanno emanato una disposizione fotocopia che non tiene conto né della legislazione vigente, né della giurisprudenza in materia– dichiara Ilaria Innocenti responsabile nazionale dell’Area Animali Familiari LAV e continua – simili provvedimenti oltre a essere penalizzanti per i cani e per le loro famiglie lo sono anche per il turismo, come dimostrano le telefonate e le mail che giungono ogni giorno al nostro centralino. Per questi motivi abbiamo inviato ai Comuni una formale richiesta di immediata revoca in autotutela dell’ORDINANZA (in allegato) contenente la norma che istituisce il divieto di accesso ai cani sulle spiagge per tutta la stagione balneare 2020”

Lav inoltre, chiede all’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI – di invitare tutti i Comuni che avessero disposto simili provvedimenti a revocarli, anche in virtù dell’accordo siglato nel 2013 dall’ANCI con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, di cui LAV fa parte, secondo il quale le parti si impegnano a promuovere in ogni modo l’adozione di Ordinanze amiche degli animali volte anche a favorire l’accesso libero degli animali d’affezione in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico, nei pubblici esercizi e sui servizi di trasporto pubblico e a delimitare tratti di spiaggia nei comuni costieri destinati ai turisti con animali al seguito.

Nessuna legge statale o regionale vieta di portare con sé, sulle spiagge libere, i propri animali di famiglia e, anzi, alcune Regioni (al momento Abruzzo, Campania, Friuli – Venezia – Giulia, Marche, Molise, Toscana, Puglia e Veneto) lo consentono espressamente. Un divieto di accesso ai cani sulle spiagge demaniali marittime e all’arenile comunale della città appare quindi del tutto privo di fondamento normativo.

Ricordiamo come lo scorso anno il TAR del Lazio abbia evidenziato che la scelta di vietare l’ingresso agli animali sulle spiagge destinate alla libera balneazione risulti irragionevole ed illogica, oltre che irrazionale e sproporzionata, anche alla luce delle indicazioni regionali che attribuiscono ai Comuni il potere di individuare, in sede di predisposizione del Piano di Utilizzazione Aziendale, tratti di arenile da destinare all’accoglienza degli animali “da compagnia”.

Gli animali sono veri e propri membri della famiglia e sono davvero molti gli italiani che trascorrono le ferie in compagnia dei propri amici a quattro zampe.  Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, sono più di 3,5 milioni: vale a dire che, tra i cittadini che vivono con uno o più animali che si concederanno una vacanza, circa 1 su 3 partirà insieme al proprio amico a quattro zampe.

Per non penalizzare la convivenza con gli animali e prevenire l’abbandono, tanto più in momento di crisi come quello che stiamo attraversando a causa della pandemia, è necessario che vengano rimossi tutti i divieti che impediscono agli animali e alle loro famiglie di fruire degli spazi pubblici e aperti al pubblico, spiagge comprese.

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