SPERIMENTAZIONE ANIMALE, ESULTANO I “PRO TEST” PER IL SÌ DEL MINISTERO

SPERIMENTAZIONE ANIMALE, ESULTANO I “PRO TEST” PER IL SÌ DEL MINISTERO

399
CONDIVIDI

Esulta la lobby pro-test, dopo la netta presa di posizione del ministero della Salute a favore della sperimentazione animale.

Il Patto trasversale per la scienza (Pts) ringrazia il ministero della Salute “per l’importante presa di posizione sulla necessità della sperimentazione animale”. La relazione sui test animali “nel campo della ricerca sulle sostanze d’abuso, trasmessa dal ministero della Salute alle Camere nel luglio scorso – commenta l’associazione in una nota firmata dal suo presidente, Guido Poli – conferma, a valle di approfonditi studi, quanto la comunità scientifica italiana afferma da tempo: allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, la sperimentazione su modelli animali ‘in vivo’ non è ad oggi sostituibile. Oggi – conclude Poli – il Parlamento, sulla scorta di quanto concluso dal ministero della Salute nella sua relazione, ha l’occasione di rimuovere questi divieti e di riportare la ricerca biomedica italiana sulle sostanze d’abuso allo stesso livello del resto d’Europa, approvando l’emendamento al dl Semplificazioni presentato dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo”.

L’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, presieduto da Silvio Garattini e diretto da Giuseppe Remuzzi, esprime “grande apprezzamento nei confronti dei contenuti della relazione del ministero della Salute trasmessa alla Camere, nella quale si ribadisce che – allo stato attuale delle conoscenze scientifiche – la sperimentazione su modelli animali non è sostituibile con altri metodi”. Per i vertici dell’Irccs, “viene riconosciuto in tal modo la giustezza delle posizioni assunte dalla comunità scientifica nei confronti del divieto all’utilizzo di animali in studi su sostanze d’abuso e xenotrapianti contenuto nella legge italiana di recepimento della Direttiva europea del 2010”. L’Istituto Mario Negri dunque, ringraziando il ministro Speranza “per l’importante presa di posizione”, si augura “che quel divieto venga al più presto rimosso, come proposto in un emendamento al decreto Semplificazione dalla senatrice Elena Cattaneo, per arrivare al pieno recepimento della Direttiva europea, in modo da rimuovere un importante ostacolo alla ricerca biomedica italiana e anche concorrere a far venire meno le motivazioni della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia, per le modalità eccessivamente restrittive previste dalla legge di recepimento”.

Commenti

commenti