CIWF AL GOVERNO: SEI RICHIESTE PER UN ALLEVAMENTO SOSTENIBILE

CIWF AL GOVERNO: SEI RICHIESTE PER UN ALLEVAMENTO SOSTENIBILE

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Sei richieste al governo italiano per trasformare in opportunità i problemi causati dal coronavirus: questa – come riporta Adnkronos – la richiesta che Ciwf ha lanciato al governo italiano con l’obiettivo di promuovere una transizione della zootecnia italiana dal sistema intensivo verso sistemi più sostenibili e rispettosi del benessere animale. Fra le richieste di domanda di  non autorizzare la costruzione di nuovi allevamenti intensivi, dismettere gradualmente i sistemi di confinamento estremo come le gabbie e la pratica della posta (animali legati) per le vacche, ridurre il numero degli animali allevati e sostenere una dieta più ricca di proteine vegetali, per un’alimentazione costituita da cibo di qualità, che sia accessibile a tutti. Ciwf chiede inoltre che sia approvata un’etichettatura nazionale volontaria che riporti il metodo di allevamento in etichetta. Ciwf ricorda che gli allevamenti intensivi, su cui si fonda il nostro attuale sistema alimentare, sono ambienti in cui i virus possono proliferare e mutare in ceppi più virulenti. Inoltre, sono responsabili di buona parte della deforestazione globale, anch’essa, insieme con la distruzione degli habitat e i cambi d’uso dei territori, fra le cause di potenziali nuove epidemie. Eppure, ancora oggi, ribadisce Ciwf, gli allevamenti intensivi sono il sistema principale di produzione del nostro cibo, un sistema che a buona ragione possiamo definire malato e insostenibile.

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