RECOVERY FUND, KYOTO CLUB: DESTINARE IL 30% DEI FONDI A POLITICHE GREEN

RECOVERY FUND, KYOTO CLUB: DESTINARE IL 30% DEI FONDI A POLITICHE GREEN

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Indirizzare il 30% dei fondi derivanti dal Recovery Fund a progetti per salvaguardare il clima e almeno un terzo di questi al Sud Italia. Come riporta Ansa è questo l’appello che il Kyoto Club ha lanciato di fronte alla commissione Ambiente alla Camera. Fra gli interventi concreti si chiede di prolungare l’Ecobonus; puntare sulla produzione dell’idrogeno verde e non blu; trasformare i petrolchimici in bioraffinerie e contrastare il dissesto idrogeologico. Per l’Associazione, si legge in una nota, “c’è troppa distanza tra obiettivi dichiarati e scelte concrete, da parte del governo e del parlamento, nell’affrontare l’emergenza climatica. Servono subito investimenti nella chimica verde e nella tutela dei suoli. E ora più che mai sono necessari interventi per decarbonizzare il settore della mobilità e per rendere il nostro Paese 100% rinnovabile”. Il Kyoto Club ha anche elencato gli esempi ‘negativi’ in corso. “Il decreto semplificazioni che non semplifica; la mancata attenzione al recepimento della Direttiva sulla plastica monouso; l’assenza di una Strategia di ristrutturazione dell’edilizia pubblica; benefici fiscali per ristrutturazioni materiali da fonti fossili o incentivi per auto fossili; investimenti per il potenziamento autostradale; costruzione del Ponte o Tunnel sullo Stretto di Messina”. Sulla scia della tragica emergenza sanitaria “la questione della sostenibilità delle scelte economiche che servono per il rilancio è entrata a pieno titolo nel dibattito pubblico – afferma Ferrante – ma restiamo molto preoccupati in quanto non osserviamo ancora un grado sufficiente di coerenza nelle politiche concrete messe in campo: insufficienti nelle semplificazioni, debolissimi sulle rinnovabili, indecise sulla bioeconomia. Anche il seppur ottimo superbonus non basta per l’efficienza energetica. Non abbiamo tempo da perdere: secondo Kyoto Club serve più concretezza per affrontare insieme la crisi climatica e quella economico-sociale”.

(Immagine dalla pagina Facebook del Kyoto Club)

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