MARE, 2 MILIONI DI KM QUADRATI MODIFICATI DA COSTRUZIONI UMANE

MARE, 2 MILIONI DI KM QUADRATI MODIFICATI DA COSTRUZIONI UMANE

186
CONDIVIDI

Per la prima volta nella storia è stata quantificata l’estensione globale delle costruzioni artificiali poste nei mari di tutto il mondo, un’area – riporta LaPresse – in costante aumento con conseguenze negative sull’equilibrio degli ecosistemi e sulla biodiversità. “Le strutture costruite dall’uomo negli oceani a livello globale – si legge nello studio dell’Università di Bologna – arrivano oggi a modificare un’area di oltre 2 milioni di chilometri quadrati, destinata a crescere ulteriormente del 50-70% entro il 2028. Si tratta di costruzioni, concentrate soprattutto in prossimità delle coste, che spesso modificano delicati habitat naturali, con conseguenze negative sulla biodiversità e sull’equilibrio degli ecosistemi marini. Una situazione che è destinata a farsi sempre più preoccupante anche a causa delle conseguenze del cambiamento climatico causato dall’uomo. Ma ci sono molte alternative possibili per sostituire questo tipo di sviluppo con soluzioni che garantiscono un approccio sostenibile alla gestione degli oceani”. Il quadro è stato tracciato da due studi internazionali, uno uscito su Nature Sustainability e uno sulla Annual Review of Marine Science. “L’aumento costante degli ambienti marini che vengono permanentemente modificati dalla presenza di costruzioni, con effetti in molti casi irreversibili, è un grave problema fino ad oggi poco considerato”, ha detto Laura Airoldi, professoressa dell’Università di Bologna e dell’Università di Padova che ha partecipato a entrambi gli studi, come riportato sempre da La Presse. “Fortunatamente, però, esistono oggi numerosi approcci emergenti che possono favorire uno sviluppo più sostenibile degli ambienti marini urbanizzati”.

(Foto di repertorio)

Commenti

commenti