MEDITERRANEO: BIODIVERSITÀ FRA LE PIÙ A RISCHIO AL MONDO

MEDITERRANEO: BIODIVERSITÀ FRA LE PIÙ A RISCHIO AL MONDO

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La biodiversità delle regioni che costeggiano il Mare nostrum, come chiamavano i latini il Mediterraneo, è una delle più minacciate al mondo dalle attività umane e dal riscaldamento climatico, al pari di quella delle regioni tropicali. Come riporta Ansa è questo il risultato di un’analisi su oltre 47mila specie animali, piante e funghi, condotta in migliaia di siti di 91 paesi diversi: una ricerca coordinata da Tim Newbold, dell’University College London e pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Ecology & Evolution. Nelle aree tropicali si prevede un calo del numero di specie, compreso tra il 10 e il 13%, per ogni grado in più di temperatura. “Abbiamo scoperto – rileva Newbold – che le aree che devono affrontare le maggiori minacce alla biodiversità dovute ai cambiamenti climatici e all’uso del suolo sono spesso le stesse aree”. Questo, aggiunge, “è ancora più preoccupante in quanto queste due pressioni possono interagire per rendere gli ambienti ancora più inospitali”. I risultati, prosegue l’esperto, suggeriscono che “il declino della biodiversità globale potrebbe essere peggiore del previsto. È necessaria un’azione urgente per prevenire le perdite di biodiversità e le estinzioni, in particolare nelle zone tropicali e mediterranee, aree che hanno alcune delle più ricche comunità ecologiche del pianeta”. Per prevedere le risposte al surriscaldamento ambientale, i ricercatori hanno confrontato i dati con i modelli climatici. Fra le specie più a rischio vi è la tartaruga di terra (del Mediterraneo), e il gorilla orientale (in Africa), entrambi minacciati dalla perdita di habitat e dal cambiamento climatico. Secondo gli esperti le specie di queste aree, dove i cambiamenti stagionali sono meno pronunciati, sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici perché non si sono adattate a sperimentare ampi intervalli di temperature durante le stagioni. Per questa ragione hanno più probabilità di soffrire se le temperature aumentano.

(Testudo hermanni detta anche tartaruga mediterranea, foto di repertorio)

 

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