PALERMO: DOGO VITTIMA DI CRUDELTÀ, LNDC DENUNCIA

PALERMO: DOGO VITTIMA DI CRUDELTÀ, LNDC DENUNCIA

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Fatima è una Dogo di circa 2 anni che alcuni cittadini di Bellolampo (Palwrmo) hanno segnalato alla Polizia Municipale vedendo che si era rifugiata tra le rocce di una montagna confinante con la loro casa, in evidente stato di difficoltà. Davanti al rifiuto degli agenti ad intervenire, con la giustificazione che non potevano entrare in una proprietà privata, la cagnolona è stata quindi segnalata ai volontari dell’associazione locale “I Canuzzi di Marzia e Maria” che hanno provveduto a soccorrerla e ricoverarla in condizioni disperate. Secondo i veterinari, l’ipotesi più probabile è che Fatima sia l’ennesima vittima della crudeltà umana. Le sue numerose ferite e la zampa posteriore già in cancrena lasciano intendere infatti che qualcuno le avrebbe dato fuoco.

“Innanzitutto voglio ringraziare Marzia e Maria per essersi prese in carico questa ennesima creatura sfortunata, per la quale si farà tutto ciò che è necessario” fa sapere Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC Animal Protection. “Fatima è stata sottoposta a un intervento per rimuovere tutto il tessuto necrotizzato e a breve si procederà anche con una radiografia per capire meglio le condizioni della zampa posteriore, gravemente ferita. Quando l’hanno recuperata aveva ben due corde legate al collo e una febbre molto alta, dovuta alla setticemia causata dalle numerose ferite esposte, oltre a una pesante infestazione di pulci”.

“Offriremo a Marzia e Maria tutto il nostro supporto anche legale per la denuncia a carico di ignoti, nella speranza che le forze dell’ordine si attivino concretamente con delle indagini serie e meticolose per individuare i responsabili di questo ennesimo atto di crudeltà insensata. A giudicare dalle condizioni della povera Fatima, la cagnolona aveva già partorito diverse cucciolate e quindi, probabilmente, non serviva più al suo scopo e qualche mostro ha pensato di liberarsene così”, continua Rosati.

“Ho scritto anche una lettera al Sindaco e al Dirigente della Polizia Municipale per sottolineare la grave inadempienza di cui si sono resi responsabili, non soccorrendo tempestivamente la povera cagnolona. Le leggi, infatti, prevedono che il Comune prelievi i cani feriti dal territorio e garantisca il servizio di pronto soccorso. Anche in questa occasione, invece, il ‘problema’ è stato scaricato sulle spalle dei volontari che per l’ennesima volta si sono dovuti sostituire alle istituzioni per salvare la vita di un animale in difficoltà”, conclude Rosati.

(Testo e foto Lndc)

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