GIORNATA DEL RINOCERONTE: IL LOCKDOWN RIDUCE IL BRACCONAGGIO

GIORNATA DEL RINOCERONTE: IL LOCKDOWN RIDUCE IL BRACCONAGGIO

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In occasione del World Rhino Day del 22 settembre arriva una buona notizia: il lockdown, oltre ad avere effetti benefici sull’inquinamento, ha anche salvato molti rinoceronti che sarebbero stati altrimenti vittime del bracconaggio. Come riporta Askanews, nell’aprile di quest’anno, la zona di protezione del Parco Nazionale Kruger ha registrato zero casi di bracconaggio a carico dei rinoceronti della riserva mentre nella prima metà del 2020, in tutto il resto del Sudafrica sono stati colpiti 166 esemplari a fronte dei 319 dello scorso anno. Negli ultimi dieci anni sono stati uccisi almeno 10mila dei suoi esemplari. “Nel periodo di lockdown globale – spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, che da anni sostiene l’organizzazione internazionale ‘Save the Rhino’ – la presenza delle forze armate e i numerosi posti di blocco per le strade africane hanno funzionato da deterrente per i bracconieri, che hanno trovato sbarrate anche le vie del traffico illegale verso Cina e Vietnam, la più grande piazza per il corno di rinoceronte, a causa del blocco dei flussi turistici. Questo tuttavia porta con sé un problema indiretto, causato dall’assenza di quell’ecoturismo in grado di supportare parchi e riserve che tutelano la specie”.

(Foto di repertorio)

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