POLO NORD, PROSEGUE SENZA SOSTA LA RIDUZIONE DEI GHIACCI

POLO NORD, PROSEGUE SENZA SOSTA LA RIDUZIONE DEI GHIACCI

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Prosegue senza sosta lo scioglimento dei ghiacci nel Polo Nord, a causa del surriscaldamento globale. Come riporta Ansa l’ultimo allarme viene dal National Snow and Ice Data Center, il centro studi statunitense in materia, con sede nell’Università del Colorado. Il 15 settembre è stata registrata la seconda estensione minima dei ghiacci artici da quando vengono fatte le rilevazioni, cioè dal 1979. La calotta polare si è ritirata a 3,74 milioni di chilometri quadrati. Si tratta del secondo dato peggiore in 41 anni, dopo i 3,6 milioni del settembre 2012. Nello stesso mese del 1980, i ghiacci artici coprivano una superficie di 7,7 milioni di chilometri quadrati. In 40 anni, si sono dimezzati. La calotta polare artica varia in estensione durante l’anno. Negli ultimi 4 decenni, il valore minimo estivo è costantemente sceso. Il database del National Snow and Ice Data Center (liberamente consultabile su internet) mostra che, dai 7,7 milioni di km quadrati del 1980, nel settembre 1990 si era già scesi a 6,1 milioni. Alla fine dell’estate del 2000 si era ancora a 6,2 milioni. Poi, nel primo decennio del nuovo millennio, c’e’ stato il crollo. Nel settembre del 2010, la calotta polare era di soli 4,9 milioni di km quadrati. Alla fine dell’estate del 2012 c’è stato il minimo storico: appena 3,6 milioni. Per il resto del decennio, l’estensione minima di settembre e’ rimasta fra 4,3 milioni e 4,8. L’anno scorso è stata 4,3 milioni di km quadrati. Quest’anno e’ scesa ancora sotto la soglia dei 4 milioni, a 3,74.

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